A poche settimane dalla Festa Maggiore

Il Comitato Feste Patronali dona un dipinto alla Chiesa della Madonna di Rivello

La cerimonia di gemellaggio tra il comitato e la chiesa dedicata alla Madonna di Sovereto avrà luogo questa mattina, domenica 18 luglio, con la celebrazione liturgica e la sottoscrizione del protocollo d’intesa

Attualità
Terlizzi domenica 18 luglio 2021
di La Redazione
Il Comitato Feste Patronali dona un dipinto alla Chiesa della Madonna di Rivello
Il Comitato Feste Patronali dona un dipinto alla Chiesa della Madonna di Rivello © n. c.

Un raffinato dipinto su ceramica: è l’omaggio che il Comitato Feste Patronali di Terlizzi farà alla Chiesa della Madonna del Sovereto di Rivello, in occasione della cerimonia di gemellaggio che avrà luogo questa mattina, domenica 18 luglio, con la celebrazione liturgica e la sottoscrizione del protocollo d’intesa. 

L’effigie raffigura la Madonna di Sovereto con in braccio Gesù Bambino che insieme si stagliano nel cielo, proteggendo dall’alto la comunità terlizzese e rivellese, mentre nella parte inferiore del quadro sono rappresentati il pastore e la pecorella, protagonisti della scoperta dell’iconografia bizantina in loco Suber, già agro di Terlizzi, tra l’anno 1000 e la prima metà del XII secolo. Il dipinto è stato realizzato su ceramica, prodotto identificativo della nostra città insieme all’olio e ai fiori. Il quadro è stato benedetto da don Roberto De Bartolo, parroco della Chiesa Immacolata, a sigillo della trasferta del Comitato Feste Patronali 2021 in terra potentina.

«Il quadro, destinato alla Chiesa di Rivello, è un pensiero dell’intera squadra del Comitato Feste Patronali Maria SS. di Sovereto. Ringraziamo la comunità di Rivello per l’accoglienza e la possibilità di avviare uno scambio culturale, oltre che religioso», sono le parole entusiaste di Carmine D’Aniello, presidente del Comitato, «tra gli obiettivi del nostro impegno rientrano anche quelli di esportare la Festa Maggiore e di aprirci alle contaminazioni folcloristiche dei fedeli rivellesi che traggono da Terlizzi le origini dell’adorazione alla Nostra Patrona».

 

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