Nella provincia di Bari si contano ben 42 alberi monumentali di 10 specie diverse, divisi in 14 comuni

144 gli alberi monumentali censiti in Puglia: ce n'è uno anche a Terlizzi

Si tratta di un mastodontico "pinus pinea" che svetta sulla strada comunale Terlizzi-Sovereto all'interno di una proprietà privata nei pressi del passaggio a livello della ferrovia Bari Nord

Attualità
Terlizzi venerdì 11 giugno 2021
di La Redazione
144 gli alberi monumentali censiti in Puglia: ce n'è uno anche a Terlizzi
144 gli alberi monumentali censiti in Puglia: ce n'è uno anche a Terlizzi © n. c.

Sono 144 gli alberi pugliesi censiti nell'Elenco nazionale degli Alberi Monumentali, previsto dalla Legge n. 10 del 14 gennaio 2013.

Il quarto elenco, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 821 del 24 maggio 2021, conta 44 alberi, in massima parte individuati nella Capitanata grazie alla ricognizione degli alberi monumentali affidata al Centro Studi Naturalistici di Foggia. 

Tra le piante censite e riconosciute come monumentali ce n'è anche una che si trova nel territorio di Terlizzi: si tratta di un mastodontico "pinus pinea" che svetta sulla strada comunale Terlizzi-Sovereto all'interno di una proprietà privata nei pressi del passaggio a livello della ferrovia Bari Nord. Il maestoso albero - secondo alcune stime - potrebbe avere più di 250 anni. Diffuso in tutto il bacino mediterraneo, in particolare lungo le coste italiane, il pinus pinea è alto solitamente tra i 12 e i 20 metri, ma può arrivare anche a 25, e presenta una grande chioma schiacciata ed espansa, simile a un ombrello. 

Nella provincia di Bari si contano ben 42 alberi monumentali di 10 specie diverse, divisi in 14 comuni. Recenetemente - specifica il comunicato della Regione - sono state individuate nel territorio di Accadia, in località Casone Paduli, altre 11 querce, di cui un cerro e dieci roverelle. Altre querce di grande interesse storico-naturalistico sono quelle segnalate nel bosco dell’Incoronata. Completano l'elenco un eucalipto, una quercia e un carrubo nella zona di Molfetta, una fitolacca sull’isola di San Nicola nell’arcipelago delle Tremiti, un ginepro coccolone nell’oasi di Torre Guaceto ed un leccio in località Tesoretto a Poggiardo. 

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