Economia locale

Agricoltori in subbuglio: “All’Imu sui terreni agricoli diciamo no!”. L’A.n.p.a.: Intervenga l’on.le Grassi

Angarano: è un’imposta “inaccettabile”. Annunciate forme di protesta in forma civile contro il balzello che rischia di metter in ginocchio il comparto. Chiesto al governo di fare marcia indietro.

Politica
Terlizzi lunedì 15 dicembre 2014
di La Redazione
Raccolta delle olive
Raccolta delle olive © n.c.

Non c’è proroga che tenga. Nonostante il rinvio della scadenza, l’imposta IMU sui terreni agricoli non piace e continua a non andare giù agli operatori di categoria del settore primario, già martoriato dalla crisi.

E’ piuttosto duro, infatti, il monito lanciato dall’Associazione Nazionale Produttori Agricoli (Anpa) che da Terlizzi incalza la fase di contrasto visto il malessere vissuto dagli agricoltori.

“Intendiamo manifestare la nostra indignazione - attacca in una nota a firma del presidente, dott. Raffaele Angarano - per l’introduzione dell’IMU sui terreni agricoli. Sembra l’ennesima beffa nei confronti di un comparto che pur essendo di strategica importanza per l’economia locale e dell’intero Paese, è già vessato da molteplici “sventure” di carattere atmosferico, socio-economico e di tipo criminale (quali le contraffazioni nel settore agroalimentare e gli episodi di microcriminalità nelle campagne)”.

Posizione del mondo agricolo in fermento viste le condizioni. “Come se ciò non bastasse - aggiunge infatti il responsabile - i produttori rischiano di vedersi “estorcere” soldi con l’imposizione dell’ennesimo balzello ai loro danni quale è l’IMU sui terreni agricoli. E’ convinzione di questa Organizzazione che l’introduzione di tale imposta sia una scelta scellerata ed inaccettabile che rischia di generare un ulteriore abbandono delle campagne”.

“Per tali ragioni - incalza l’associazione - “Diciamo no” a questa ulteriore vessazione per il mondo agricolo, con l’auspicio che si possano finalmente mettere in campo serie strategie per determinarne il rilancio, secondo quanto da questa Organizzazione da lungo tempo proposto e suggerito in tutte le sedi Istituzionali e non”.

“A questo proposito - continua - esortiamo l’On.le Gero Grassi, parlamentare del territorio eletto nelle file del PD a farsi ambasciatore del grido di lamento del mondo agricolo ed in particolare di quello terlizzese, oramai da tempo agonizzante”.

E rilancia i termini del discorso che, nonostante le misure tampone delle ultime ore, ppare non ancora chiuso: “Questa Organizzazione preannuncia sin d’ora che intende mobilitare l’intero comparto agricolo attuando tutte le forme di protesta legalmente consentite ove il Governo Renzi non faccia “marcia indietro””.

       

 

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