I Carabinieri della Caserma di Terlizzi, giunti dopo pochi minuti sul posto, hanno rintracciato il titolare del deposito

Sventato furto in un vivaio sulla via di Giovinazzo

Durante un controllo di routine presso un noto vivaio una pattuglia della Metronotte Ruvo ha messo in fuga alcuni individui a bordo di una Fiat Stylo nell'area di un'azienda attigua, non utente dell'istituto

Cronaca
Terlizzi lunedì 28 settembre 2015
di La Redazione
metronotte ruvo
metronotte ruvo © n. c.

Ennesimo furto sventato da parte della Metronotte Ruvo di Puglia. 

La scorsa notte, durante un controllo di routine nei pressi di una nota azienda florovivaistica situata lungo via Giovinazzo, una pattuglia della vigilanza ha notato la presenza di una Fiat Stylo nell'area di un'azienda attigua, non utente dell'istituto.

Avvicinatasi per una ispezione, la guardia giurata ha messo in fuga alcuni ignoti, che sono saltati a bordo della Stylo e sono usciti immediatamente dal recinto dell'azienda, dileguandosi nelle campagne circostanti.

La fuga è apparsa più che sospetta ai metronotte, che sono passati dall'altra parte della recinzione e vi hanno trovato un locale adibito a deposito con la porta forzata e sfondata e all'interno beni e attrezzi in disordine.

Constatato il tentativo di furto, la guardia giurata ha chiamato i Carabinieri della Caserma di Terlizzi, che, giunti dopo pochi minuti sul posto, hanno preso in carico le indagini e hanno rintracciato il titolare del deposito, non abbonato al servizio della Metronotte, ma beneficiato dall'azione solerte dei suoi agenti.  

Così la Metronotte Ruvo a commento della vicenda: «Questo lavoro, questa attenzione, questa indiscussa ed affidabile presenza si rivolgono non solo sulle utenze, cioè sui clienti che pagano un canone per i servizi di vigilanza, ma anche su chi non è utente dell'istituto e quindi non paga nulla.

Innumerevoli volte infatti è accaduto che la Metronotte abbia sventato furti, di auto, in aziende, in appartamenti, in fondi agricoli, hanno impedito rapine, ritrovato veicoli rubati, soccorso persone in difficoltà, tutto a beneficio di illustri sconosciuti, persone e/o aziende verso il quale non vi era nessun obbligo...

Ovviamente, questi risultati può raggiungerli chi davvero "c'è" sul territorio, chi davvero ci lavora su, chi lo presidia, con passione, a tutte le ore di tutti i giorni dell'anno, senza interruzioni e senza "giochetti delle tre carte"».

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I commenti degli utenti
  • vima ha scritto il 29 settembre 2015 alle 18:18 :

    Ha fatto Benissimo!Il punto però è che la Guardia Giurata aveva "l’obbligo" di intervenire.Siccome non si trattava di clienti che versano la quota avrebbe potuto far finta di non accorgersi di nulla?Sarebbe utile informare le Guardie Giurate che si verifica connivenza tutte le volte che un soggetto assiste passivamente alla commissione di un reato. La Giurisprudenza ha riconosciuto la responsabilità a titolo di omissione ove il soggetto sia titolare di reali poteri impeditivi dell’evento e dunque sia effettivamente in grado di intervenire per interrompere la serie causale che sfocia nella produzione dell’evento. In presenza dunque di una "normale operazione di servizio" e del suo strumentale utilizzo,è parso stucchevole l’autocompiacimento esibito e fuori luogo le maliziose allusioni.Prometto comunque di essere in futuro meno supponente,con interlocutori però meno presuntuosi e meschini. Rispondi a vima

    Dr. Zoidberg ha scritto il 30 settembre 2015 alle 06:57 :

    egregio, mi scusi se approfitto ancora della sua pazienza e della sua sapienza: parmi che il contenuto dell’articolo voglia significare, tra l’altro, appunto questo, e cioè che la pattuglia intervenuta, insospettita, non ha esitato ad intervenire, non ha tenuto in considerazione lo status di cliente o non cliente del proprietario del fondo. quindi ha fatto il suo dovere, in pieno. quello che ancora non è chiaro è il motivo per cui la S.V. sia irritata per il buon esito dei fatti. o meglio, lo si può comprendere, facendo un piccolo sforzo di tipo "medianico", ammesso che si trovi qualcuno disposto a sforzarsi per comprendere tale sentimento. qui habet aures ... Rispondi a Dr. Zoidberg

    vima ha scritto il 02 ottobre 2015 alle 13:28 :

    Esimio, ci rinuncio. Mettiamola così allora: dirsi bravo da solo è questione di stile e di buon gusto (se c’è, c’è....!), ma strumentalizzare una normale operazione di routine per lanciare velate e gratuite insinuazioni è squallido e meschino. Così mi sembra sufficientemente chiaro. O no? Rispondi a vima

  • vima ha scritto il 28 settembre 2015 alle 16:01 :

    vediamo se ho capito bene: una Guardia Giurata (=INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO), insospettito della presenza di una autovettura, scopre un tentativo di furto: i ladri scappano. BRAVO! Si scopre però che l’azienda non è cliente della Metronotte e a questo punto si pretende la gloria eterna. ci si complica con se stessi, ci si da delle grandi pacche sulla spalla, ci si fa un sacco di complimenti. Via, un pò di serietà, studiatevi il "reato omissivo in proprio". Chi si loda si imbroda!!! Rispondi a vima

    Dr. Zoidberg ha scritto il 29 settembre 2015 alle 10:54 :

    mi pare che il Sig. Vima abbia pubblicato un commento identico su ruvolive, se fosse così gentile da spiegarne il senso, gliene saremmo tutti davvero grati, perchè, da quello che si legge non si capisce bene se, secondo il suo parere, che riteniamo per forza essere più illuminato ed illuminante del nostro, le guardie intervenute abbiano fatto bene o no e per quali motivi. di certo, allo stato, si possono facilmente intuire i motivi che hanno portato il sig. vima a postare due volte la stessa considerazione... ma poi che è stò "reato omissivo in proprio"? esiste anche un "reato omissivo conto terzi"? Rispondi a Dr. Zoidberg