Codice Rosso, la presentazione da Medical Humanities

Trani
il 26 maggio 2019 alle ore 10:00

Codice Rosso è una esperienza autobiografica e Rino Negrogno è un professionista della salute

Indirizzo corso Vittorio Emanuele 139

Codice Rosso, la presentazione da Medical Humanities
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Domenica 26 maggio alle 10 nel laboratorio di Medical Humanities (medicina narrativa, comunicazione ed etica della cura), in corso Vittorio Emanuele 139, lo scrittore tranese Rino Negrogno presenterà il suo quarto libro, "Codice Rosso – Storie di ordinaria emergenza", lavoro autobiografico, edito da Durango Edizioni per "ChilometroZero", la collana di scritture autobiografiche curata da Felice Di Lernia.

Codice Rosso è una esperienza autobiografica e Rino Negrogno è un professionista della salute. La combinazione delle due cose fa del libro un esempio di Medical Humanities, le scienze umanistiche applicate alla medicina. Esse rappresentano "gli ormoni della professione medica" diceva Sir William Osler, cent'anni fa, nel suo ultimo discorso pubblico. Rino Negrogno è portatore di questa verità quando coniuga le sue due più grandi passioni, il suo lavoro di infermiere del 118 e la scrittura. Non è un caso che la narrativa sia la forma più utilizzata di Medical Humanities, di comprovata efficacia nel percorso di cura del paziente e nella formazione del professionista della salute. Attraverso la narrazione scritta Negrogno cura sé stesso ed i suoi pazienti, ne ascolta le storie traducendole in esperienza autobiografica. Ciò fa di lui un inconsapevole, ma non troppo, fruitore di medicina narrativa, una metodologia di intervento clinico-assistenziale basata su una specifica competenza comunicativa che utilizza la narrazione come strumento nel processo di cura.

L’incontro di domenica in corso Vittorio Emanuele 139 verterà sul suo libro e sulla capacità dell’autore di tradurre il linguaggio dei pazienti che quotidianamente incontra in forma di narrazione. Con Rino Negrogno, interverranno Felice Di Lernia (antropologo ed editore di Durango Edizioni), Maurizio Turturo (medico e cultore di Medical Humanities) e Barbara Galasso (voce in parola). L’ingresso è libero.