Musica

La sfida di Deva: «Sogno di calcare il palco dell'Ariston»

Intervista alla giovane cantante terlizzese, che l'anno scorso ha aperto il concerto di Al Bano in occasione della festa patronale e che ha da poco pubblicato il suo primo singolo, "Se tu non fossi qui"

Spettacolo
Terlizzi giovedì 20 aprile 2017
di Gianpaolo Altamura

Deva - Se tu non fossi qui (official video)

SE TU NON FOSSI QUI Deva PRODUZIONE Talia REGIA Giancarlo Doronzo SCENEGGIATURA Antonio Di Cosola RIPRESE E MONTAGGIO Giancarlo Doronzo CHITARRA Saverio De Palma BASSO Domenico De Gioia T
deva © deva

Deva è una giovane cantante di ventisei anni che sta muovendo i suoi primi passi nel mondo della musica.

Nata a Corato, vive da tempo nella nostra città, da dove è partita la sua sfida: diventare un'artista famosa in tutto lo Stivale. I presupposti ci sono tutti: premiata come migliore voce dal pianista jazz e cantante Mario Rosini nel 2011, nel 2013 è stata finalista di Stella d'Italia, una importante competizione canora, aggiudicandosi invece l'edizione 2015 di Stella del Sud. A differenza di molte sue coetanee, la ragazza sta provando a sfondare facendosi le ossa sul campo, in un'epoca in cui tutte o quasi le porte d'accesso alle carriere artistiche passano per i talent show o sono monopolizzate dalle logiche a volte un po' fasulle dell'autopromozione sui social network. Tutto è decisamente più complicato di qualche tempo fa, ma Deva – all'anagrafe Annalisa Marella – sembra una tenace e vuole coronare il suo sogno. TerlizziLive l'ha ascoltata in esclusiva.

Partiamo dal nome d'arte: Deva.

Ha origini indiane e significa “luce”. Cercavo un nome che mi rappresentasse al centro per cento. Luce, perché mi ritengo una persona molto solare. La scelta di un nome indiano è dovuta anche i miei tratti orientali.

Quali sono le origini della tua passione per la musica?

La passione per la musica posso dire di averla sempre avuta, sin da piccola. Ho iniziato a studiare presso la nuova Accademia Orfeo di Bisceglie, di Vanna Sasso... Grazie ad alcuni gruppi mi sono formata professionalmente. Amo il contatto con pubblico e pur avendo un carattere molto introverso nei live riesco a tirar fuori la dolcezza di Annalisa e la grinta la forza e la solarità di Deva.

Quali sono le tue attitudini musicali?

Mi ritengo una cantante multigenere e versatile, ma prediligo la musica straniera soprattutto jazz e blues.

A che punto sei con il tuo progetto musicale?

È appena uscito "Se tu non fossi qui”, un singolo inedito in anteprima dal mio disco d'esordio, che uscirà il prossimo anno. Mi rappresenta molto. L'esigenza di essere amati, consapevoli di quanto possa essere insopportabile trascorrere una vita in solitudine ci spinge a superare il passato affrontando quello che verrà. Il pezzo è stato scritto da Cristiano Maria Caruso con arrangiamenti di Federico Ancona. Ho sempre fatto cover e questo è il mio primo inedito in assoluto.

Cosa rimane dell'esperienza dell'anno scorso alla festa della Madonna del Rosario?

Aver aperto Il concerto di Al Bano è stata una grande emozione. Quest'anno ho introdotto il concerto di Renato Ciardo in occasione della sagra del Panino della Nonna, ma negli anni scorsi ho aperto concerti dei Dik Dik, dei Camaleonti e dei Dirotta su Cuba. In più sono ospite fissa di Radio Idea di Lucia Catacchio, dove potrete ascoltare il mio singolo “Se tu non fossi qui". Vorrei farmi conoscere nella mia amata Terlizzi perché il mio intento è quello di arrivare al cuore della gente.

Cosa vedi nel tuo futuro?

I progetti per il futuro sono tanti. Sono sognatrice, ma con i piedi per terra. Non vado molto d'accordo con i talent e spero però di riuscire a calcare palchi come Sanremo e Castrocaro. Soprattutto spero che questo nuovo progetto mi porti lontano e mi permetta di incidere altri dischi.

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