L'interpellanza

Querelle Gdv-Edil Logistica e Comune di Terlizzi, Grassi deposita una interrogazione

Il consigliere Pd chiede lumi sulle «lungaggini burocratiche» relative alla concessione dei permessi di costruire in zona artigianale per le due aziende terlizzesi

Politica
Terlizzi mercoledì 11 luglio 2018
di La Redazione
Zona artigianale - industriale
Zona artigianale - industriale © TerlizziLive

Il consigliere del Partito Democratico Michele Grassi ha trasmesso ieri, 10 luglio, una interrogazione scritta per conoscere la situazione attuale della "querelle giudiziario-amministrativa" in corso tra due aziende locali, la Gdv Componenti srl e la Edil Logistica sas, e il Comune di Terlizzi.

Nella fattispecie il consigliere dem chiede a sindaco e assessori competenti - ai lavori pubblici e all'urbanistica - "se sono a piena conoscenza e se hanno piena contezza della questione" e, nel caso, "se hanno ritenuto di dover e voler entrare direttamente, come Amministrazione Comunale, nell’indirizzare l’Ufficio Tecnico Comunale", informando agli stesso tempo il Consiglio comunale sugli sviluppi della vicenda, su cui - osserva - l'organo ha peraltro competenza specifica, trattandosi di urbanistica e di pianificazione territoriale.

Per Grassi "le lungaggini burocratiche della querelle giudiziario/amministrativa" in corso, infatti, "sottraggono tempo prezioso alle esigenze aziendali di realizzare - in tempi brevi – l’opificio che possa offrire operatività e pertanto creare sviluppo ed occupazione su Terlizzi".

Il consigliere Pd si chiede "quali siano state le motivazioni per le quali il Comune non risulta aver affidato alcun apposito incarico legale, nonostante per interessi molto meno importanti sono molteplici gli affidamenti intuitu personae, infatti, ove il Sindaco avesse affidato opportuno incarico legale ad uno specialista in urbanistica, il medesimo avrebbe sicuramente potuto supportare l’Ufficio Tecnico Comunale nei diversi procedimenti tecnico-amministrativi e giudiziari".

"Dopo notevoli peripezie" – prosegue la ricostruzione di Grassi - alla ditta è stato rilasciato il 23 ottobre scorso il permesso di costruire "un impianto produttivo con la gravata servitù di passaggio (l’inizio dei lavori risulta subordinato alla conclusione delle procedure di acquisizione delle porzioni di particelle (omissis)". L’area su cui insiste la concessione è, specifica Grassi, "nella zona PIP-PEP del Comune di Terlizzi e precisamente nella zona artigianale/industriale (Piscina Dello Russo, maglia urbanistica De2)".

La Gdv Componenti, da parte sua, "ha già liquidato al Comune una cospicua somma di denaro per ottenere il suindicato permesso di costruire". Inoltre il 18 maggio scorso l'ufficio tecnico di Terlizzi ha rilasciato un altro permesso di costituire nella stessa area e maglia alla Edil Logistica sas, continua l'ex presidente del consiglio comunale.

"Per l’edificazione dei lotti interclusi nel vigente PRG è stata progettata una strada trasversale all’interno della maglia che collegherebbe l’attuale viabilità con la realizzanda via Spineto; ad oggi, tuttavia, l’ampliamento e la realizzazione della strada Spineto pare non sia stata ancora progettata né realizzata; strada che potrebbe soddisfare pienamente le esigenze di accesso di tutti i lotti interni alla maglia", scrive il consigliere nell'interpellanza.

Nel frattempo a gennaio 2018 la Gdv si è rivolta al Tar della Puglia "affinché dipanasse la questione urbanistica e delle infrastrutture della maglia della zona PIP/PEP, in modo tale da consentire alle aziende interessate di perseguire i rispettivi obiettivi aziendali".

"A tal riguardo - informa in ultima istanza Grassi - l’Ufficio Tecnico Comunale, nella persona del Dirigente, è stato gravato dal Tar Puglia di relazionare dettagliatamente in merito e in più udienze - ormai già avvenute - il Tar non ha potuto, purtroppo, a causa della mancata esaustività delle relazioni, decidere in merito; infatti, risulta allo scrivente che il Tar Puglia – con apposita ordinanza – ha disposto al Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche di acquisire ulteriori elementi, mediante apposita verificazione, nonché di depositare la relazione finale entro il 30.09.2018 e in ultimo di fissare la trattazione in Camera di Consiglio per il 10.10.2018".

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