La nota dei Gd

«Invece che strizzare l'occhio al suo elettorato, Marcello Gemmato faccia proposte concrete»

I Giovani Democratici criticano l'uscita del neoparlamentare di Fratelli d'Italia sulle unioni civili e sugli incentivi promossi da Ikea e Comune di Bari

Politica
Terlizzi venerdì 18 maggio 2018
di La Redazione
marcello gemmato in un banner dei giovani democratici
marcello gemmato in un banner dei giovani democratici © giovani democratici

I Giovani Democratici di Terlizzi polemizzano con Marcello Gemmato per la posizione sulle unioni gay, critica nei confronti degli incentivi promossi da Ikea e Comune di Bari per le unioni civili omosessuali.

"All’alba dei 75 giorni senza un Governo alla guida del Paese, i Giovani Democratici di Terlizzi vengono a sapere dai media che c’è un nuovo Parlamentare e che costui – ch’eppure a Terlizzi non si è ancora visto in momenti di vita politica pubblica – sia per la famiglia 'senza colore'", esordisce la nota dei Gd.

"Pomo della discordia, un partenariato tra Comune di Bari e un noto mobilificio barese per fare marketing commerciale con le unioni civili sottoscritte entro il 31 agosto: buoni acquisto e buoni matrimonio. Un biglietto di sola andata per la Svezia, forse troppo caro per il resto delle famiglie senza colore e per l’On. Marcello Gemmato – neodeputato di Fratelli D’Italia”, continuano i giovani dem.

"Noi Giovani Democratici siamo sinceramente stupiti dalla circostanza per cui il Nostro Onorevole, - al netto dei primi 70 giorni della XVIII legislatura senza un governo che anche Fratelli d’Italia (il partito dell’On. Gemmato) sta contribuendo – nel limite del proprio 4,3% - a non formare; di 70 giorni in cui a Terlizzi egli ancor non si veda nell’agorà cittadino; di 70 giorni in cui nella nostra città il Sindaco suo fratello continua a nicchiare sui temi scottanti che riguardano la comunità – ospedale, artigianato, floricoltura, giovani terlizzesi che fuggono perché non c’è lavoro.

Poiché noi ci sentiamo un Partito di Responsabilità e Governo a favore della Costituzione, del lavoro e della famiglia, ci saremmo piuttosto aspettati dall’On. Gemmato – o da suo fratello Sindaco – proposte concrete in favore delle tanto da lui sbandierate famiglie senza colore:

1) a Terlizzi, per esempio, dall’attuale avanzo di bilancio di oltre 5 milioni di euro, si potrebbe stornare una somma pari ad almeno 250 mila euro da destinare a un Fondo apposito in favore di:

Giovani Coppie e per tutti i tipi di unioni civili previsti dalla legge: dalla famiglia intesa in senso tradizionale, ex art. 29 ss Cost. a quelle introdotte dalla l. 76/2016 “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”, c.d. Legge Cirinnà;

Tutte le categorie già citate che abbiano figli o che intendano averne, con lo stanziamento in loro favore di un bonus bebè mensile per i primi due anni di vita.

Noi Giovani Democratici di Terlizzi crediamo nell’opposizione seria, responsabile, dura e con contenuti: siamo pronti a collaborare con questa tanto distratta Amministrazione, veicolando questa proposta nella massima assise comunale, avvalendoci dei nostri Consiglieri Comunali.

Noi Giovani Democratici constatiamo infine amaramente come l’Onorevole Marcello Gemmato creda che a 70 giorni dalle elezioni del 4 marzo si possa ancora fare campagna elettorale per ammiccare al suo elettorato tradizionalista ma anche come certa informazione locale sia chiaramente e inconfutabilmente schierata con l’attuale Amministrazione Comunale".

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I commenti degli utenti
  • Giuseppe de Ruvo ha scritto il 18 maggio 2018 alle 22:56 :

    Invece di fare buoni acquisto x i gay fateli x le famiglie normali che hanno difficoltà a tirare avanti. Sono d'accordo quando si dice che oggi la discriminazione è al contrario. Nessun privilegio ai gay così come non li hanno le coppie normali. Rispondi a Giuseppe de Ruvo

  • Giuseppe de Chirico ha scritto il 18 maggio 2018 alle 11:25 :

    Quello che ha lasciato in eredità la sinistra e lo spread. L'italia è prigioniera dello spread, i mercati finanziari decidono chi deve governare l'Italia, il popolo non è sovrano. Grazie Prodi. Rispondi a Giuseppe de Chirico

  • Giuseppe de Chirico ha scritto il 18 maggio 2018 alle 11:12 :

    Il PD non ha diritto di critica su alcun argomento dopo gli sfaceli fatti a livello comunale regipnale e nazionale. le batoste elettorali rimediate negli ultimi anni testimoniano i fallimenti a catena. Un cittadino come me da sinistra si aspetta politiche sociali, della famiglia, per i lavoratori ma nell'ultimo ventennio abbiamo assisto solo a scalate alle banche, CONSIP e servitori del capitalismo (quello che hanno sempre combattuto). La campagna pro gay fatta da IKEA ci puo pure stare ma fatta da un comune no siamo tutti uguali anche quando paghiamo le tasse. Concludendo queste campagne pro qualcosa dicono che il problema esiste e non è con gli incentivi che si risolve anzi accende ancora di più gli animi. Le campagne pro qualcosa sono sempre discriminatorie per qualcuno. Rispondi a Giuseppe de Chirico

  • gioacchino tricarico ha scritto il 18 maggio 2018 alle 09:04 :

    ma che palle...sempre a parlare di fr**i state... e sì che ce ne sono di cose veramente serie a cui pensare!!! Rispondi a gioacchino tricarico