La nota del movimento civico

Città Civile: «Oltre a discarica Fer.Live attenzione ad altre fonti di inquinamento in città»

«Scongiuriamo l'arrivo del grande impianto tra Bitonto e Terlizzi, ma le istituzioni devono affrontare, con un'adeguata e costante vigilanza, le altre potenziali fonti di impatto ambientali, già presenti sul territorio»

Politica
Terlizzi sabato 11 novembre 2017
di La Redazione
daniela zappatore, città civile
daniela zappatore, città civile © n. c.

Città Civile torna sulla questione della discarica che la Fer.Live srl vorrebbe realizzare in un sito in territorio bitontino, a tre chilometri da Sovereto.

Per il movimento "il consiglio monotematico sulla “Fer.Live”, voluto fortemente dai tre consiglieri comunali Daniela Zappatore di Città Civile, Giampaolo Sigrisi e Giuseppe Volpe della lista Pasquale Vitagliano Sindaco si è rivelato un'importante successo democratico e di partecipazione popolare, ottenuto grazie alla collaborazione istituzionale tra opposizione e maggioranza, tra i Comuni interessati e soprattutto dei cittadini organizzati in comitati e associazioni".

"Abbiamo finalmente chiarito che non si tratta di una semplice discarica - sottolinea una nota -, ma è, invece, un impianto complesso in cui potrebbero essere trattati, stoccati e bruciati rifiuti speciali e pericolosi. Infatti sono trentatré i possibili rischi ambientali riportati nella sintesi del progetto. Ciò, purtroppo, non è bastato per la Città Metropolitana, che ha prima concesso e poi prorogato la valutazione di impatto ambientale (Via) favorevole. Siamo, tuttavia, sicuri che gli amministratori della Città Metropolitana sapranno raccogliere l’appello di questi territori, scongiurando un progetto a così elevato impatto".

"Terlizzi 'ha già dato' se pensiamo all'ex Laterificio Pugliese - continua Città Civile -. Ancora oggi il nostro territorio paga gli effetti di quell'industria. Per questo siamo seriamente preoccupati per la salute dei cittadini e di tutto il territorio. Nel progetto Fer.Live si parla di percolato, fluff, biogas, radiazioni e varie emissioni gassose".

"Questi materiali, in realtà, vengono già raccolti e lavorati sul territorio da diverse società. Probabilmente è necessario porre l'attenzione su quello che già c'è a Terlizzi. Vorremmo conoscere quali e quanti controlli sono stati fatti dalla Polizia Municipale nelle attività produttive che quotidianamente trattano sostanze pericolose come il fluff. Scongiuriamo l'arrivo del grande impianto Fer.Live tra Bitonto e Terlizzi, ma le istituzioni devono affrontare, con un'adeguata e costante vigilanza, le altre potenziali fonti di impatto ambientali, già presenti sul territorio e attive da anni".

"Rivendichiamo, inoltre, maggiore attenzione sui roghi tossici e le discariche a cielo aperto. Spesso possono rivelarsi più pericolose di quelle 'dichiarate'. Troppi roghi nell'agro di Terlizzi. Troppe le serate con l'aria irrespirabile in Città. Dobbiamo fermare questo fenomeno convocando un tavolo di lavoro ad hoc. Collaboriamo con le associazioni di volontariato e promuoviamo azioni forti, repressive, propositive e di controllo del territorio".


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I commenti degli utenti
  • Francesco Malerba ha scritto il 11 novembre 2017 alle 09:26 :

    Il consiglio Comunale monotematico sulla faccenda riguardante la "discarica Fer.live,è stato fortemente voluto anche dai consiglieri del Partito Democratico che hanno sin da subito firmato la richiesta di convocazione di un consiglio monotematico. Rispondi a Francesco Malerba

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