La nota

Nuova Amministrazione, tre consiglieri chiedono di verificare eventuali incompatibilità

Zappatore, Volpe e Sigrisi​ si riferiscono «a dipendenti con poteri di coordinamento del personale addetto al servizio porta-a-porta» e «della società che gestisce in concessione il campo sportivo»

Politica
Terlizzi sabato 12 agosto 2017
di La Redazione
Daniela Zappatore, Giuseppe Volpe e Giampaolo Sigrisi
Daniela Zappatore, Giuseppe Volpe e Giampaolo Sigrisi © Facebook

I consiglieri comunali Daniela Zappatore, Giuseppe Volpe e Giampaolo Sigrisi hanno formalmente segnalato eventuali casi di incompatibilità in seno alla massima assise cittadina e alla giunta.

La norma a cui fanno riferimento è il "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali” (decreto legislativo 267/2000), che contiene le cause tassative di incompatibilità alle cariche di sindaco, consigliere e assessore.

In particolare, si trovano in una condizione di incompatibilità coloro che, come titolari, amministratori, dipendenti con poteri di rappresentanza o di coordinamento hanno parte, direttamente o indirettamente, in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti nell'interesse del Comune ovvero in società e imprese volte al profitto di privati, sovvenzionate da detti enti in modo continuativo, quando le sovvenzioni non siano dovute in forza di una legge dello Stato o della Regione (articolo 63, comma 1, numero 2), del decreto legislativo 267/2000), sempre che non si tratti di cooperative o consorzi di cooperative iscritti negli appositi pubblici registri (articolo 63, comma 2).

Come lo stesso sindaco ha descritto nella presentazione di uno dei componenti della sua giunta, i consiglieri chiedono dunque «di verificare la sussistenza del suddetto caso di incompatibilità rispetto a dipendenti con poteri di coordinamento del personale addetto al servizio “porta-a-porta” nella società che gestisce in affidamento diretto il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani “nell’interesse del comune”.

Allo stesso modo chiedono di verificare se tra gli amministratori e/o dipendenti della società che gestisce in concessione il campo sportivo comunale, sempre “nell’interesse del comune”, vi siano consiglieri e/o assessori con “poteri di rappresentanza o di coordinamento”».

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