Ieri a Roma

Incontro con Minniti, si va verso il rafforzamento delle Polizie municipali

Gemmato: «La necessità di presidio e azioni coordinate a più livelli è una richiesta che non risponde ad un’esigenza isolata, di uno o più sindaci, ma a quello ma di un’intera classe amministrativa»

Politica
Terlizzi venerdì 17 marzo 2017
di La Redazione
L'incontro ieri a Roma
L'incontro ieri a Roma © Comune di Bari

Ieri pomeriggio il presidente nazionale Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro è stato ricevuto insieme a Gino Perrone, coordinatore Anci Puglia, e ai primi cittadini di Ruvo di Puglia Pasquale Chieco, di Terlizzi Ninni Gemmato e di Peschici Franco Tavaglione, dal ministro dell’Interno Marco Minniti e dal capo della Polizia Franco Gabrielli, a fronte degli ultimi episodi di intimidazione di cui sono stati vittime gli amministratori locali della nostra regione.

"L’incontro è andato bene, ci riteniamo soddisfatti se non altro per il fatto di essere stati ascoltati e per aver ricevute delle risposte", ha scritto Gemmato sulla sua pagina facebook ufficiale a commento della giornata.

"La necessità di presidio e azioni coordinate a più livelli è una richiesta che non risponde ad un’esigenza isolata, di uno o più sindaci, ma a quello ma di un’intera classe amministrativa, di un intero segmento della classe politica, quello degli amministratori locali, importante per il ruolo che svolge di front office sul territorio", ha specificato il sindaco.

«L’incontro è stato positivo - ha commentato Decaro -, abbiamo spiegato al Ministro che circa l’80% dei casi che riguardano gli amministratori vittime di intimidazioni sono al sud e nelle isole, il 90% interessa gli amministratori comunali e il 50% i sindaci. Un dato allarmante che si spiega facilmente se consideriamo che il sindaco è il terminale più esposto e più sensibile, come più volte ha dichiarato il Presidente della Repubblica. Oggi abbiamo chiesto alcuni provvedimenti specifici che possono rappresentare una tutela per gli amministratori, ma anche un segnale per tutti i cittadini. Vogliamo che sia rafforzato l’osservatorio contro la criminalità nato nel 2015 nelle risorse e nelle competenze, che siano inasprite le pene per i colpevoli di reato di intimidazione e che venga istituito un fondo per sostenere sindaci e amministratori vittime di minacce e atti criminali nei danni materiali. Abbiamo raccontato al Ministro le esperienze di tre sindaci che in tre giorni diversi hanno vissuto la paura della minaccia e, sulla base di queste storie di vita reale e quotidiana, ci attendiamo delle risposte concrete. Per quanto riguarda il contrasto alle infiltrazioni delle mafie nella vita politica e amministrativa, abbiamo chiesto che sia raddoppiato il periodo di impossibilità a candidarsi da uno a due mandati.

Il Ministro, già oggi (ieri, ndr), ci ha dato segnali positivi su questa battaglia che dobbiamo condurre insieme - ha concluso Decaro -. Ha infatti annunciato l’istituzione in provincia di Foggia di un reparto di prevenzione per tenere sotto controllo la presenza della criminalità organizzata sul territorio, e in queste ore si stanno producendo diversi provvedimenti che riguardano le polizie locali, come lo sblocco del turnover all’80% e l’equo indennizzo che riconosce il lavoro degli agenti della Polizia municipale alla stregua delle altre forze dell’ordine».

Soddisfatto anche il sindaco di Ruvo di Puglia: «L’attenzione del Ministro dell’Interno è stata immediata e questo è stato un punto ribadito anche durante l’incontro. Ci sono una strategia e una traiettoria di interventi e misure che partono dai sindaci e che fanno dei sindaci uno dei perni del sistema di sicurezza pubblica», ha detto al termine della giornata romana. «C’è dunque attenzione non solo al caso specifico, ma anche una visione di lungo periodo in termini di strategia complessiva verso un ridisegno del sistema di sicurezza pubblica che individui come punto di partenza proprio i sindaci e gli enti locali».

Chieco ritiene dunque importante «incentivare misure concrete anche in termini di sicurezza del territorio, misure che sono state previste anche in questo decreto accogliendo la richiesta dei sindaci di un rafforzamento delle polizie municipali. In qualche modo il decreto ha anticipato la risposta alla domanda che noi sindaci abbiamo avanzato».

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