Nasce un nuovo movimento politico, La Corrente: «Porteremo aria nuova a Terlizzi»

La Redazione
centro storico

Ieri il gruppo si è autopresentato attraverso un documento in otto punti. «Vogliamo un paese gestito da cittadini organizzati e consapevoli, attraverso assemblee pubbliche, consulte, comitati di quartiere, referendum comunali»

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“Vogliamo aprire porte e finestre per far entrare una corrente di aria nuova e di energia pulita a Terlizzi”.

Questo è il proclama lanciato da La Corrente nel suo manifesto di presentazione, pubblicato nella serata di ieri. Si tratta di un nuovo movimento politico formato da ragazzi e adulti con un pregresso politico e soprattutto associativo culturalmente di sinistra, che intendono sviluppare un progetto “aperto al contributo di tutti i cittadini, uomini e donne, giovani e anziane e al dialogo con le forze civiche, sociali e culturali che abitano la nostra comunità: mettendoci la faccia in prima persona, senza deleghe”.

“Terlizzi – affermano nella nota di autopresentazione i membri fondatori – è casa nostra, il paese in cui siamo cresciuti, il paese da cui alcuni sono partiti, il posto dove tornare”. Per questo motivo “la partecipazione alla vita pubblica è un atto di responsabilità verso noi stessi e la Comunità che viviamo e il confronto è un momento indispensabile per costruire un progetto politico condiviso”.

La città, recita il “manifesto” di fondazione, denuncia molte criticità, tra cui la speculazione edilizia, l’assenza di una politica per l’infanzia e per la famiglia, di una linea chiara per quanto riguarda la gestione dello sport, la carenza delle politiche culturali, che – continua – “vengono concepite come intrattenimento folkloristico, e intanto i beni e gli spazi culturali sono abbandonati a sè stessi senza nessuna strategia di valorizzazione e le associazioni che promuovono arte e cultura di qualità non vengono coinvolte in un progetto condiviso, quando non direttamente ostacolate”.

“Ci chiamiamo “Città dei Fiori” – prosegue l’affondo – mentre i piccoli imprenditori floricoli sono al collasso e non vengono sviluppate politiche locali di cooperazione e di promozione all’estero del prodotto locale. I paesi intorno fanno passi da gigante, Terlizzi ci sembra che resti al palo”, sintetizzano i movimentisti, lamentando che “ciò che è mancato in questi anni è un’idea di paese, una visione, una progettazione a lungo termine”.

“Vogliamo un paese gestito da cittadini organizzati e consapevoli, attraverso assemblee pubbliche, consulte, comitati di quartiere, referendum comunali. Strada per strada, quartiere per quartiere”, è la rivendicazione. Il cambiamento, secondo i ragazzi de La Corrente, è stato ostacolato in questi anni da “un gruppo di politici locali che salta da un carro all’altro ad ogni tornata elettorale. Crea grandi coalizioni, concorda posizioni di potere, condiziona l’azione di governo, provoca crisi amministrative, fa cadere le amministrazioni e comincia un altro giro. Crediamo che questo gioco vada interrotto per il bene della collettività”. 

La Corrente si pone sin da subito come elemento di discontinuità nello scenario politico-culturale nostrano. Per ulteriori informazioni è possibile visitare la pagina facebook del movimento politico a questo indirizzo.

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