Illustrazione e dintorni

Chiù, il programma della seconda giornata

Al Mat, Bao publishing presenta la graphic novel d'esordio di Capitan Artiglio, "Kids with guns", a cui è dedicata la mostra quotidiana. Stasera anteprima nazionale dello spettacolo "Il papà di Dio"

Cultura
Terlizzi giovedì 09 agosto 2018
di La Redazione
Chiù
Chiù © Chiù

Oggi, per il secondo giorno del Chiù - Festival di illustrazione e dintorni, al Mat laboratorio urbano viaggio tra le pagine del mondo Bao publishing con focus, portfolio review e la presentazione di Capitan Artiglio - Kids with guns! In mostra Capitan Artiglio, il Collettivo La PsicoScimmia e in serata l'anteprima nazionale dello spettacolo a cura di Teatro Rebis "Il papà di Dio", tratto dall’omonimo romanzo a fumetti di Maicol & Mirco.

Ingresso dalle 18.30. Costo del biglietto 8 euro.

Bao publishing è nata nel 2009. Pubblica circa 60 titoli a fumetti l’anno ed è l’editore leader nelle librerie generaliste italiane. 14 persone lavorano a tempo pieno per offrire ai lettori italiani un’esperienza coinvolgente, immersiva, significativa, centrata sulla qualità delle storie e dei materiali con cui i libri sono fabbricati.

Per l'occasione Bao sarà protagonista anche del talk di presentazione dell'atteso graphic novel di esordio di Capitan Artiglio, "Kids with guns", a cui sarà dedicata una mostra giornaliera.

“Kids with guns” è un western fuori dagli schemi, intenso e divertente, popolato da esseri extra-dimensionali, colossali creature preistoriche e spietati cacciatori di taglie. Una corsa a ritmo febbrile, avventurosa e stupefacente, per sfuggire ai pericoli di un west apocalittico, dove i cowboy più temibili vanno al galoppo di dinosauri. Con il suo atteso libro d'esordio, Capitan Artiglio delinea un personalissimo universo narrativo tra fantasy e steampunk, con al centro una piccola eroina moderna e la sua fuga bizzarra e frenetica al galoppo di un tirannosauro, in un mondo apocalittico ai limiti del deserto, dove anche i bambini impugnano pistole.

In serata lo spettacolo teatrale “Il papà di Dio”, tratto dall’omonimo romanzo a fumetti di Maicol & Mirco. È una rappresentazione spiritosa e profonda, ricca di spunti di riflessione su ciò che l’uomo si aspetta di trovare da Dio e su come Dio vive la sua divinità. Un’originale rappresentazione in collaborazione con la compagnia Teatro Rebis, con gli attori Meri Bracalente, Andrea Filipponi, Sergio Licatalosi e Fernando Micucci e la regia di Andrea Fazzini.

Il collettivo pugliese La Psicoscimmia sarà ospite della mostra giornaliera dedicata agli illustratori under 35 e allestirà il proprio angolo di lavoro con la metaperformance “my desk” promossa da Spine, una rassegna nella rassegna, a metà tra l’installazione e la performance live, dove l'autore ricrea il proprio desk di lavoro e disegna mettendo in tavola i suoi studi, i suoi appunti, i suoi sketch-book, le sue letture e i suoi portafortuna.

In serata, i graphic reporter che hanno seguito e disegnato la scorsa edizione del festival presenteranno la zine che ne ha raccolto i lavori e i reportage illustrati.

Nell'area market, spazio ai progetti e alle case editrici ospiti, oltre a numerosi artisti locali selezionati grazie una call.

In mattinata, workshop di stampa Risograph con Friends with books, tipografia torinese specializzata nella stampa risografica, mentre nel pomeriggio nella Pinacoteca De Napoli dalle 16 alle 18 si terrà il laboratorio creativo gratuito con “Uomini nudi che corrono”, collettivo che si occupa di illustrazione, fumetto, editoria indipendente, murales.

Mostre permanenti del Chiù saranno un'inedita di Monica Barengo, accompagnata anche da altri lavori che ripercorrono la sua carriera, e due esclusive collettive: l'antologia lettone di fumetto kuš!, che raccoglie contributi dei più importanti disegnatori internazionali, e un’esposizione curata da Illustri, premio e vetrina del'illustrazione italiana.

Il Chiù presenta anche una propria permanente collettiva inedita e originale pensata per il festival e autoprodotta all'interno del Mat con il centro serigrafico Zebù label: è “Bislacca”, dedicata a parole stravaganti e desuete al centro di rappresentazioni visive libere di 20 illustratori under 35 italiani di riconosciuto valore in ambito nazionale e non solo.

Il Chiù non è solo al Mat: sul sito ufficiale della manifestazione è possibile trovare i 13 punti espositivi della mostra diffusa promossa con la piattaforma Catchy che ha messo in contatto giovani illustratori e comunità cittadina.

Lascia il tuo commento
commenti