L'operazione dei Carabinieri

Ricettazione e riciclaggio, agli arresti domiciliari un meccanico di Terlizzi

Nel garage del ventottenne sono state scoperte dai carabinieri dieci moto risultate rubate in provincia e in attesa di essere vendute sul mercato nero o utilizzate nel circuito illegale dei pezzi di ricambio

Cronaca
Terlizzi lunedì 14 maggio 2018
di La Redazione
Moto rubate
Moto rubate © terlizzilive

Nei giorni scorsi i Carabinieri della locale Tenenza hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari, emesso dal GIP del Tribunale di Trani (BT), su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di un meccanico terlizzese, 28enne, per ricettazione e riciclaggio.

Il provvedimento cautelare è stato emesso a seguito di mirate indagini avviate dai militari della Tenenza di Terlizzi nel gennaio scorso dopo aver scoperto, in un garage della periferia cittadina, un deposito clandestino di 10 motoveicoli risultati rubati in tutta la provincia.

Le indagini sono partite dalle ricerche seguite all’ennesimo furto di una moto avvenuta in zona. Le tracce del furto hanno condotto i militari a concentrare le loro attenzioni su alcuni garage siti nei pressi del cimitero di Terlizzi. L’analisi delle immagini di un sistema di video sorveglianza ha fatto il resto, permettendo di registrare le immagini di un individuo intento a parcheggiare una moto rubata all’interno di uno dei numerosi box. Individuato il meccanico terlizzese di 28 anni, proprietario del box, i militari all’apertura della saracinesca si sono trovati di fronte ad un vero bazar di mezzi a due ruote, di diverse marche, di media e grossa cilindrata, alcuni senza targa, altri con il telaio punzonato, tutti risultati rubati. Dieci moto asportate fraudolentemente in diverse località della provincia e custodite all’interno del locale, in attesa di essere vendute sul mercato nero o utilizzate nel circuito illegale dei pezzi di ricambio. Tutti i mezzi, dopo gli accertamenti tecnici del caso, sono stati restituiti ai legittimi proprietari mentre il 28enne, deferito inizialmente in stato di libertà, si trova tuttora ristretto in regime di arresti domiciliari.

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