Il fatto

Strage dei treni, il Csm sanziona la pm Merra per la foto con l'avvocato della difesa

La Procura generale della Suprema Corte ha contestato alla Merra di non essersi subito astenuta dal trattare l'inchiesta sul disastro ferroviario nonostante il rapporto di confidenza che aveva con l'avvocato di uno degli indagati

Cronaca
Terlizzi lunedì 19 marzo 2018
di La Redazione
La foto
La foto "incriminata" © n.c.

Sanzione disciplinare della censura. È quanto ha deciso il Csm nei confronti della pm della Procura di Trani, Simona Merra, al termine del procedimento disciplinare avviato dalla Procura generale della Cassazione.

Il fatto
La Merra era una delle titolari dell'inchiesta sul disastro ferroviario del 12 luglio in cui persero la vita 23 persone. Pochi giorni dopo la tragedia alcuni giornali pubblicarono una immagine che ritraeva Leonardo De Cesare (uno degli avvocati degli indagati) mentre le baciava un piede durante una festa.

A seguito di un esposto, cui era allegata la foto, il Csm aprì un fascicolo in Prima Commissione. Lo stesso fece anche il pg di Cassazione, Pasquale Ciccolo, titolare con il ministro della Giustizia dell'azione disciplinare.

Con i capi di incolpazione formulati, la Procura generale della Suprema Corte ha contestato alla Merra di non essersi subito astenuta dal trattare l'inchiesta sul disastro ferroviario nonostante il rapporto di confidenza e di amicizia che aveva con l'avvocato di uno dei principali indagati, nonché di aver compiuto una "grave scorrettezza" nei confronti delle famiglie delle vittime con le dichiarazioni rilasciate a un quotidiano.

Alla pm di Trani resta la possibilità di impugnare la sentenza della disciplinare del Csm davanti alle sezioni unite civili della Suprema Corte.
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commenti
I commenti degli utenti
  • gioacchino tricarico ha scritto il 19 marzo 2018 alle 22:45 :

    un momento di privata allegria. follia, divertimento tra amici, mattezza, chiamiamola come vogliamo, decontestualizzato e dato in pasto a chiunque. ma d'altro canto è il rischio del secolo. entro nel bar, prendo un caffè, in quel momento accanto a me si trova matteo messina denaro, qualcuno mi fotografa, la foto fa i suoi giri e automaticamente divento un mafioso e magari nemmeno lo conosco...avete capito ? Rispondi a gioacchino tricarico

    LaMoralitàAlleOlive ha scritto il 20 marzo 2018 alle 09:11 :

    Questa è una panzana che delinea un altissimo livello di ignoranza. Egregio signor Gioacchino Tricarico il suo ragionamento non fa una piega tranne per una cosa: la signora in questione è un PM, un rappresentante dello Stato. quando si sceglie una professione si accettano anche gli aspetti negativi, ovvero non ci si può permettere certe cose. Un prete in quanto tale non può sposari per esempio! e se Lei fosse accanto a Messina Denaro e fosse un personaggio legato allo Stato, dovrebbe essere tanto astuto e intelligente da:1. sapere chi sia Messin Denaro; e quindi 2. non farsi fotografare accanto a lui e nello stesso bar. Stessa becera scusa che si adottava per Berlusconi e le olgettine: a casa sua ogniuno fa quel che vuole. NO SE SEI UN RAPPRESENTANTE DELLO STATO! spero abbia capito! Rispondi a LaMoralitàAlleOlive

    gioacchino tricarico ha scritto il 21 marzo 2018 alle 16:06 :

    mio caro interlocutore, le mie fonti informative mi riportano che quella foto è stata scattata da un partecipante al party , condivisa con altri, esterni alle cerchie amicali dei ritratti, senza che questi ne abbiamo mai dato esplicito consenso. quindi in un attimo e senza che tu lo voglia, il privato diventa pubblico e ti mette alla berlina. e sopratutto condanna A PRIORI il tuo operato. mi spiego meglio: esiste una prova certa che la PM abbia favorito il suo cavalier servente? in quella vicenda o in altre? o è tutto basato sul SOSPETTO che avrebbe potuto farlo? questo è il punto su cui riflettere. e badi mio caro/a, che questo potrebbe succedere a chiunque, a qualsiasi livello, la delegittimazione a priori, solo magari per aver preso un caffè in un bar... La riverisco. Rispondi a gioacchino tricarico

    gioacchino tricarico ha scritto il 20 marzo 2018 alle 18:38 :

    chiedo scusa, mio supponente ed anche vagamente ineducato interlocutore, che cosa una PM , in quanto tale, non dovrebbe permettersi? dallo scherzare con amici?dal partecipare ad una serata in allegria? dall'avere una vita privata? certo tutti questi aspetti non dovrebbero influenzare la sua attività professionale, ma questo, se accadesse, sarebbe da dimostrare non da assumere a priori. once PM forever PM? come dicono l'ammerricani? un PM deve fare vita monastica? la PM avrebbe dovuto essere così astuta da sapere che il suo amico , nel futuro, si sarebbe occupato di certi fatti e per questo avrebbe dovuto tenerlo alla larga? ma così come la espone, la sua è sì una visione dei fatti suspiciosa, engastrimita, medievale. inaccettabile. e mi scusi se glielo dico. cordialità. Rispondi a gioacchino tricarico

    LaMoralitàAlleOlive ha scritto il 21 marzo 2018 alle 08:05 :

    I apologize sir. Tricarico! Tornando seri, un PM dovrebbe tener conto, per il lavoro che fa, che ogni azione condivisa pubblicamente su un social ha delle ripercussioni. Forse non ha mai sentito parlare di equilibrio e buon senso... senza andare a disturbare l'etica del lavoro di un PUBBLICO MINISTERO! quanlcosa che latita se si guarda attorno. La donna in questione nella vita privata è libera di fare come le pare, io non entro nel merito di cosa possa o non possa fare, nè tanto meno che amicizie frequentare! Suvvia non cerchi di fare l' indiano facendo finta di non capire. La questione diventa di dominio pubblico nel momento in cui la Merra lo condivide pubblicamente su un social! ..e cmq non "astuta" ma PREVIDENTE....

  • Casper ha scritto il 19 marzo 2018 alle 18:53 :

    Basta dare un occhiata alla pagina Facebook della tizia per notare il narcisismo sfrenato. Non parliamo poi del tenore dei commenti alle foto, lecchinaggio allo stato puro! Rispondi a Casper