Anche il Polo Liceale di Terlizzi, insieme ad altre 34 scuole (non solo della diocesi), ha aderito al concorso

"Con Don Tonino sul passo dei giovani", menzione speciale per una studentessa del Liceo Classico

La lettera dal titolo “Collocazione Provvisoria e Cieli di speranza” redatta dalla studentessa Flavia Fiore della III A Liceo classico è stata segnalata per merito dalla giuria del concorso

Attualità
Terlizzi giovedì 14 giugno 2018
di Giusy Pisani
"Con Don Tonino sul passo dei giovani", menzione speciale per una studentessa del Liceo Classico © TerlizziLive

E se fossero i ragazzi ed i giovani a prendere carta e penna e a scrivere una lettera a Don Tonino Bello, in risposta alle sollecitazioni che, seppur da lui dispensate oltre 25 anni fa, sono di un’attualità sconcertante e sono cariche di stimoli per vivere la quotidianità da cristiani autentici?

Devono aver pensato questo gli Uffici della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, che, nel settembre 2017, in vista del 25° anniversario del dies natalis del Servo di Dio Antonio Bello, hanno indetto il Progetto e Concorso scolastico “Con don Tonino sul passo dei giovani” rivolto agli alunni delle classi quinte della scuola primaria e a quelli della secondaria di primo e secondo grado.

Anche il Polo Liceale di Terlizzi, insieme ad altre 34 scuole (non solo della diocesi) ha aderito al concorso. Lo ha fatto con gli studenti delle classi I, II e III Liceo classico e della III C scienze umane che sono stati letteralmente entusiasmati e catturati dal carisma di don Tonino.

In occasione della manifestazione conclusiva del concorso, che ha avuto luogo a Molfetta l'otto giugno nell’Auditorium Regina Pacis, e che ha ricevuto il Patrocinio e il sostegno dell’Ufficio Scolastico Regionale e dell’Assessorato regionale all’Istruzione, la lettera dal titolo “Collocazione Provvisoria e Cieli di speranza” redatta dalla studentessa Flavia Fiore della III A Liceo classico ha ricevuto la menzione speciale da parte della giuria.

E’ stata selezionata tra tutte quelle del suo livello pervenute in Diocesi in base a criteri di qualità formale, originalità, conoscenza del pensiero di don Tonino, attualizzazione del suo pensiero e ricchezza culturale.

Una premiazione semplice e simbolica, come sarebbe piaciuta a don Tonino, con un attestato di merito ed il volume “Caro don Tonino… lettere dei ragazzi di oggi”, quaderno di Luce&Vita che raccoglie le 131 lettere scritte dagli studenti.

E se è vero che “l’ostacolo del tempo non mi ha mai permesso di scambiarci un sorriso e la tua voce mi è giunta attraverso il suono arido di un registratore”- scrive Flavia- è anche vero che, nonostante le brutture cui assistiamo ai giorni d’oggi, nonostante i giovani abbiano smarrito la bussola e siano “ dispersi negli antri della loro vita”, possiamo e dobbiamo essere certi che “la vita trionfa sulla morte se si è capaci di caricarsi la propria croce, di andare avanti e rialzarsi dopo ogni caduta, confrontandosi con la gente che paragonasti ad un pellegrinaggio del nostro essere, santuario in cui riconoscere la dignità e la bellezza del volto umano da cui attingere… cieli di speranza”.

Le lettere degli studenti del Fiore-Sylos sono il prodotto di un metodico e certosino lavoro svolto a scuola. Interi pomeriggi trascorsi in Auditorium, in coda al normale orario scolastico, dedicati a conoscere don Tonino attraverso filmati della sua biografia e laboratori di approfondimento dei contenuti dei suoi scritti, con gli studenti chini sui tavoli a sfogliare tutti i calendari a lui dedicati e a trascrivere le frasi tratte dai suoi discorsi, dalle omelie, dalle lettere.

E poi, taccuino e penna in mano, assorti ad ascoltare ed annotare ogni minimo particolare degli aneddoti raccontati da chi don Tonino lo ha conosciuto e vissuto (non finirò mai di ringraziare il dott. Renato Brucoli per la sua preziosa testimonianza).

Spaccati della personalità di don Tonino, del suo pensiero e della sua attenzione verso i drop-out sono emersi anche dallo spettacolo teatrale “Piedi sporchi” di Corrado La Grasta del Teatro dei Cipis di Molfetta e dall’uscita didattica a Molfetta alla scoperta delle testimonianze nei luoghi frequentati da don Tonino: il Duomo dove è presente il Crocifisso della “Collocazione Provvisoria”, la Cattedrale e l’Episcopio. Un percorso storico-religioso sapientemente organizzato dalla cooperativa FeArt del Museo Diocesano di Molfetta.

Una conoscenza sì indiretta di don Tonino Bello, ma non per questo meno efficace tanto che gli studenti lo hanno sentito davvero… vivo! Con il percorso, nella sua totalità, si è riusciti nell’intento di trasmettere la memoria di don Tonino e tutti noi, che abbiamo avuto a vario titolo la fortuna di incrociarlo e di vivere negli anni in cui ha guidato le nostre parrocchie, abbiamo la responsabilità di tramandarla alle nuove generazioni. E gli studenti, ciascuno con la propria sensibilità, si sono cimentati a scrivere le lettere mettendoci dentro le ansie, le preoccupazioni, i problemi, i dubbi tipici degli adolescenti della loro età e di questo preciso momento storico. In una parola sola, mettendoci tutto il loro vissuto ed il loro cuore.

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