L’intervista

Una terlizzese alla corte della Ducati

Martina Tedesco, diplomata col massimo dei voti al liceo classico e appassionata di motoGP, è stata uno dei 25 partecipanti alla Summer school dell’azienda bolognese, «che investe molto sui giovani»

Attualità
Terlizzi giovedì 09 agosto 2018
di Elena Albanese
Martina Tedesco durante la Summer school della Ducati
Martina Tedesco durante la Summer school della Ducati © Martina Tedesco

Martina Tedesco, una 18enne terlizzese neodiplomata con il massimo dei voti al liceo classico del polo "Fiore - Sylos" ha vissuto meno di un mese fa un’esclusiva esperienza nel mondo della fisica e dei motori.

È stata infatti una dei 25 studenti di scuola secondaria di II grado particolarmente “brillanti e motivati” (come recita il bando) vincitori in tutta Italia della Summer school "Fisica in moto" organizzata dalla Ducati.

Il percorso, che ha offerto ai ragazzi, tutti con particolare predisposizione scientifica, un approfondimento teorico e pratico della fisica con applicazione alla motocicletta, si è svolto all’interno della sede bolognese dell’azienda dal 16 al 20 luglio scorsi. È stato guidato da docenti universitari, insegnanti di e ingegneri. Grazie alle potenzialità offerte dal laboratorio Fisica in moto, i partecipanti sono stati inoltre introdotti ai metodi propri della ricerca scientifica attraverso un approccio alla meccanica classica moderno e originale.

Come sei venuta a conoscenza dell'iniziativa e cosa ti ha spinto a parteciparvi?, abbiamo chiesto a Martina.

«Seguo tantissimo le pagine Facebook della Ducati e della MotoGP, classe regina del motociclismo, vista la mia grande passione per questo sport. Verso la metà di maggio di quest’anno ho letto un articolo riguardante la Summer school e ho deciso subito di inviare la mia domanda».

Come si sono svolte le vostre giornate?

«Abbiamo svolto numerose attività, ricerca in laboratorio e lezioni di fisica relative alla moto tenute da ingegneri Ducati e professori universitari. Non sono mancate anche la visita al museo Ducati e alla fabbrica. Ci siamo sentiti parte integrante dell’azienda, che investe molto sui giovani».

Qual è il ricordo che porterai con te?

«Sono rimasta piacevolmente coinvolta in attività didattiche sviluppate in maniera differente rispetto al contesto scolastico. Il laboratorio e la sperimentazione hanno maturato in me la consapevolezza che la fisica va oltre le cognizioni teoriche. Dietro ogni formula matematica c’è una realtà che può essere interpretata in maniera sorprendentemente differente, perché esiste sempre un riscontro nella realtà di tutti i giorni.

I tutor e tutto lo staff, che ci hanno seguito nel percorso breve ma intenso, ci hanno coinvolti stimolandoci all’osservazione e all’interpretazione di quanto accadeva nel corso degli esperimenti di fenomeni fisici al di sopra delle nostre mere conoscenze scolastiche. Nel gruppo di lavoro, infatti, sono stati integrati i saperi di tutti gli studenti con provenienza culturale e geografica differente».

Cosa vorresti fare "da grande"?

«Mi piacerebbe approfondire le materie scientifiche, senza dimenticare l’importanza degli studi approfonditi nel corso dei cinque anni di frequenza del liceo classico».

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