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Fer.live, «Termini per presentare la petizione scaduti, le firme raccolte non sono valide»

Ad annunciarlo è la sezione bitontina di Sinistra Italiana, tra i promotori della raccolta firme contro la realizzazione della discarica di rifiuti ferrosi in contrada Colaianni

Attualità
Terlizzi domenica 15 aprile 2018
di La Redazione
no ferlive
no ferlive © n. c.

“Il rispetto e l’onestà politica che ci caratterizza ci porta a rendere noto a tutti i cittadini che hanno firmato la petizione contro l’installazione del progetto Fer.live che le firme, nostro malgrado, non potranno essere utilizzate ai fini del procedimento giudiziario in corso al Consiglio di Stato con udienza fissata per il 18 aprile 2018”. Ad annunciarlo è la sezione bitontina di Sinistra Italiana, tra i promotori dell’iniziativa contro la realizzazione della discarica di rifiuti ferrosi in contrada Colaianni, a poche centinaia di metri da Sovereto.

“La proposta – spiega la nota - in primis dal comitato cittadino “NO Ferlive” e successivamente gestita dal comitato “Ambiente è Vita” non avrà nessuna valenza, anche dopo tutto l’impegno profuso dai partiti di centrosinistra e da qualche cittadino prestato per la causa al comitato “Ambiente è vita”, credendo fermamente nel valore di esercizio di democrazia diretta tra i cittadini informati e partecipativi nei confronti delle istituzioni preposte, come lo è la sottoscrizione di una petizione. Si viene fortuitamente e sommariamente a conoscenza che i termini di presentazione di tale documentazione sono scaduti per cui tale supporto alla causa perorata e condivisa, non è più fattibile”.

E continua: “Il comitato gestore di tale raccolta è rappresentato da un presidente che avrebbe dovuto, per cura e professionalità, essere a conoscenza di tali termini, inoltre l’avvocato incaricato dalle diverse associazioni avrebbe dovuto comunicare per tempo debito tale scadenza, dando modo al regolare deposito.Tutto questo non si è verificato, rendendo vano il lavoro di chi si è speso verso tale causa e rendendo vana anche la sottoscrizione di chi ci ha creduto”.

“Questa negligenza e questa mancanza di rispetto è inaccettabile nei confronti di ogni singolo cittadino che ha creduto, partecipando attivamente anche solo apponendo la propria firma, in tale azione a favore dell’ambiente e a tutela della propria salute, fiducioso in un comitato che avrebbe dovuto salvaguardare e portare avanti con impegno, competenza e professionalità tale aspettativa”, conclude Sinistra Italiana.

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I commenti degli utenti
  • Carmine Crocco ha scritto il 15 aprile 2018 alle 06:32 :

    Vatti a fidare degli avvocati....e questo è solo l'inizio!! Rispondi a Carmine Crocco