Sanità

Dal primo maggio la Regione chiuderà 39 Punti di Primo Intervento: nella lista c'è anche il Sarcone

La disattivazione del servizio avverrà entro il 30 aprile. Dal primo maggio si dovrà chiamare direttamente il 118 o recarsi nel Pronto Soccorso più vicino

Attualità
Terlizzi giovedì 12 aprile 2018
di La Redazione
pronto soccorso
pronto soccorso © n. c.

Quello che poteva sembrare un presagio ora invece sembra essere una realtà.

Secondo quanto riportato dal quotidiano "La Gazzetta del Mezzogiorno" di oggi, la Delibera della Regione Puglia approvata martedì scorso parla molto chiaro: i Punti di Primo Intervento che non superano i 2-4 accessi al giorno dovranno chiudere. Al loro posto ci saranno postazioni del servizio territoriale del 118.

Dal primo maggio quindi la Puglia dirà addio ai Punto di Primo Intervento. La disattivazione del servizio dovrà avvenire entro il 30 aprile, quindi dal primo maggio i cittadini non potranno più recarsi presso i vari punti di primo intervento dove era possibile eventualmente stabilizzare il paziente, ma chiamare direttamente il 118 o recarsi nel Pronto Soccorso più vicino.

Tra i 39 PPI destinati alla chiusura diversi della provincia di Bari (Alberobello, Bitonto, Casamassima, Castellana, Conversano, Gioia del Colle, Giovinazzo, Grumo, Locorotondo, Mola di Bari, Noci, Polignano, Rutigliano, Ruvo, Santeramo e Triggiano) ci sarebbe anche quello di Terlizzi.

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I commenti degli utenti
  • T C ha scritto il 12 aprile 2018 alle 22:48 :

    Ma chi ha scritto questo post ha verificato il contenuto della Delibera? Che significa " ci sarebbe" : c'è o non c'è? Così è solo allarmismo sociale!!!😡 Rispondi a T C

  • Renzo de Ruvo ha scritto il 12 aprile 2018 alle 12:35 :

    Bravi..bravi... ce ne accorgeremo presto cosa significa mettersi in macchina con un infartuato e correre fino a Corato (Ospedale pessimo) o peggio ancora a Bari. Se poi volete aspettare che si liberi il 118 (che nel frattempo sarà intasatissimo).... Rispondi a Renzo de Ruvo

    gioacchino tricarico ha scritto il 13 aprile 2018 alle 09:47 :

    la città di terlizzi è cardioprotetta. ci sono i dae alla villa, alla stazzione e a qualche altra parte. siamo al sicuro. (mi stavo grattando mentre scrivevo il commento, scusate quindi qualche errore di digitazzione)... Rispondi a gioacchino tricarico

    renzo de ruvo ha scritto il 13 aprile 2018 alle 15:40 :

    Evidentemente lei non ha cognizione di quello che dice. Si informi. Pazienti con urgenze di tipo addominale o cardiaca ma anche con sospetti di serie ed improvvise patologie encefaliche devono affrontare il calvario di trovare un posto in una struttura attrezzata e la ricerca può durare un tempo sufficientemente lungo da farti crepare a questo aggiunga che spesso l'ambulanza che interviene non è medicalizzata (ulteriore tempo perso). Quando si chiudono ospedali a destra e a manca si predispone, PRIMA, un servizio territoriale degno di questo nome, cosa che sul nostro territorio praticamente non esiste. Rispondi a renzo de ruvo

    PINUCCIO ha scritto il 15 aprile 2018 alle 04:43 :

    L'OSPEDALE DI CORATO, SARA'PURE COME DICE IL SIG.RENZO, MA SE PROVA A VENIRE POI CI DARA' UNA VERA RISPOSTA AL SUO INTERVENTO.