Il comunicato

La rete No Fer.Live: «Gemmato dia attuazione alla delibera del 6 novembre»

I comitati e le associazioni contrarie alla realizzazione della discarica a pochi chilometri da Sovereto sollecitano il sindaco a tener fede all'impegno assunto dal consiglio comunale a tutelare il territorio comunale

Attualità
Terlizzi mercoledì 14 febbraio 2018
di La Redazione
no ferlive
no ferlive © n. c.

La rete No Fer.Live interviene con un comunicato per richiedere al sindaco di Terlizzi di dare attuazione alla delibera del 6 novembre 2017, con cui si impegnava a tutelare il territorio comunale, dal momento che la discarica – qualora fosse realizzata – sarebbe ubicata a pochi chilometri da Sovereto.

Di seguito il testo integrale del comunicato stampa della rete, formata da Comitato di quartiere “Borgo di Sovereto”, Legambiente circolo di Terlizzi, Associazione “Puliamo Terlizzi”, Comitato liberi cittadini “No discarica Fer.Live”.

“La società Fer.Live s.r.l. ha proposto il progetto di realizzare un impianto industriale di recupero, stoccaggio e trattamento di rifiuti ferrosi localizzato in contrada Colajanni- Bitonto. L’iter autorizzativo di competenza della Città Metropolitana di Bari, è fermo alla concessione della Valutazione di Impatto Ambientale. Questo atto è oggetto di procedimento legale in Consiglio di Stato poiché il Comune di Bitonto contesta alla città metropolitana la legittimità della proroga concessa alla società.

La società civile di Bitonto e di Terlizzi frattanto, venuta a conoscenza del progetto, degli impatti e dei rischi per la salute pubblica, per il territorio e il suo tessuto produttivo prettamente agricolo, riunita in una rete di comitati e associazioni, ha svolto negli ultimi mesi attività di opposizione al progetto. Legambiente, i Comitati No discarica di Bitonto, Puliamo Terlizzi e il Comitato di quartiere Borgo di Sovereto, sono stati invitati ad intervenire nei consigli comunali monotematici di Terlizzi e di Bitonto, apportando argomentazioni derivanti dallo studio dei rischi ambientali, ponendo quesiti sulla regolarità dell'iter autorizzativo, manifestando gli interessi pubblici delle popolazioni vicine al luogo dell'impianto.

Nel confronto con i rappresentanti delle Amministrazioni locali, le Associazioni e i Comitati contrari alla realizzazione del progetto hanno proposto soluzioni sia sul piano legale della specifica questione, che in ordine generale sulle nuove tecnologie esistenti per il trattamento rifiuti e sulla necessità che esso diventi un processo circolare e non lineare, che non termini cioè con la combustione così come da progetto Fer.Live.

La rete contraria al progetto Fer.Live, a partire dal consiglio comunale di Terlizzi tenutosi il 6 Novembre 2017, ha raccolto oltre 2200 firme sulla petizione popolare promossa da uno dei comitati bitontini, informando la cittadinanza dei due comuni sui rischi per il valore agricolo del territorio esposto e per la salute pubblica. Alcune delle associazioni della rete hanno delegato il rappresentante legale ad intervenire in consiglio di stato a sostegno del comune di Bitonto. Il comune di Bitonto ha provveduto a dare corso all'atto di indirizzo deliberato il 15 Gennaio 2018.

In data 9 febbraio 2018 la rete di associazioni e comitati ha depositato un sollecito indirizzato al sindaco del comune di Terlizzi. Il sollecito si è reso necessario poiché nei tre mesi intercorsi l'amministrazione terlizzese non ha provveduto a dare corso a quanto deliberato all'unanimità dal consiglio comunale del 6 novembre. Per quanto il sindaco Gemmato ribadisca la volontà di metterebbe in atto tutte le azioni possibili, per tanto sopraggiungono i termini per costituirsi in giudizio con un intervento ad adiuvandum della posizione del comune di Bitonto. Le associazioni e i comitati chiedono inoltre nel sollecito che il Comune di Terlizzi metta in atto un’azione politica nei confronti della città metropolitana di Bari, poiché la popolazione e il territorio agricolo terlizzese risentiranno direttamente delle decisioni in capo all'Ente.

Su richiesta della rete contraria alla realizzazione del progetto Fer.Live, il sindaco Gemmato ha ricevuto i rappresentanti delle associazioni e dei comitati per fornire riscontro in merito alle azioni intraprese dal Comune di Terlizzi a seguito del consiglio comunale monotematico del 6 novembre 2017.

Durante l'incontro il sindaco Gemmato ha confermato che, anche in assenza dell'addendum, l'ordine del giorno deliberato in consiglio comunale monotematico, gli conferisce la facoltà di dare mandato al legale che rappresenterà il Comune di Terlizzi nel procedimento legale innanzi al Consiglio di Stato. Tale atto è stato deliberato nella stessa giornata del 12 Febbraio 2018 a seguito delle valutazioni e dell’espletamento delle formalità da parte dell’ufficio legale e contenzioso del Comune di Terlizzi.

La delegazione della rete contraria alla realizzazione della discarica ha inoltre sollecitato al Sindaco un’azione in ambito politico nei confronti della Città Metropolitana di Bari. L’ente si trova oggi ad aver ricevuto richiesta di annullamento della proroga della VIA da parte del Comune di Bitonto. La rappresentanza ricevuta dal Sindaco ritiene che un’azione politica a sostegno degli interessi della comunità terlizzese, esposta ai rischi ma ad eventuali benefici, possa avere un peso nelle decisioni che l’Ente vorrà adottare. L’azione politica si intende congiunta all’intervento in ambito legale. Il Sindaco Gemmato risponde che un’azione politica è valutabile e percorribile, purchè nella competenza degli organi elettivi rispetto alle competenze amministrative della Città Metropolitana di Bari.

Le associazioni ringraziano il sindaco Gemmato di averle ricevute per un confronto de visu, per aver raccolto le sollecitazioni da esse avanzate, così che oggi anche il Comune di Terlizzi si è reso parte attiva a tutela e in rappresentanza di tutti i cittadini”.

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