Il ricordo

Una quercia giovane e forte come Antonio

Piantumato ieri in Viale Roma, in "Villa", l'albero dedicato al giovane avvocato che ha perso la vita in un tragico incidente stradale nel novembre del 2014

Attualità
Terlizzi martedì 05 dicembre 2017
di Raffaella Anna Dell'Aere
Una quercia giovane e forte come Antonio
Una quercia giovane e forte come Antonio © raffaella anna dell'aere

“Piantare un albero per ricordare una giovane vita” è la frase che don Luigi Martella dedicò ad Antonio Grieco nel 2014, a seguito della sua prematura scomparsa, ed ora scolpita sulla targa collocata ieri mattina, in presenza del sindaco Ninni Gemmato, degli assessori Lucrezia Chiapparino e Fedele Dimitrio, davanti all’albero piantato in "Villa" sotto l'egida del movimento ecologista europeo “Fare Ambiente”. Presente anche, in maniera informale, Gero Grassi, che aveva conosciuto e frequentato Antonio, compagno di studi di suo figlio.

L’albero in memoria di Antonio fu già piantato tempo fa, ma per condizioni atmosferiche ostili venne perso ed ora è stato ripristinato grazie all’impegno e volontà degli amici del giovane avvocato.

Non a caso è stata scelta una quercia, giovane e vigorosa, forse eterna, incarnata nel cielo fino a calamitare a sé la vita, come solo un albero sa fare e proprio come Antonio, radicato per sempre nei sentimenti della sua terra.

Visi, lacrime e brevi racconti hanno caratterizzato la mattinata di ieri, avida di sole e solcata dal freddo, dove abbracci e strette di mano hanno colmato quel grande vuoto dipinto negli occhi di Pina, mamma di Antonio, delle zie, Rachele - insegnante presso l'istituto "Bovio" di Ruvo - e Gabriella e dell’intera famiglia.

I bambini della scuola “Pappagallo”, accompagnati dalla loro maestra Angela Bilanzuolo, fanno da cornice alla semplice e suggestiva cerimonia celebrata da monsignor Felice Di Molfetta, vescovo emerito di Cerignola ed Ascoli Satriano. La maestra Angela racconta:« A fine ottobre del 2014, spiegavo il testo descrittivo alla mia classe precedente e programmai una attività in cui i bambini dovevano attingere informazioni per la composizione di un testo. L’idea fu quella di intervistare la Dirigente Amministrativa della scuola, Pina Mastrorilli, ovvero la mamma di Antonio».

Commossa dal ricordo, l’insegnante prosegue: «I bambini, incuriositi dalla nuova esperienza, si soffermarono su domande circa i figli di Pina e da lì ebbero modo di conoscere indirettamente Antonio e legarsi a quell’immagine di uomo amante dello sport, della musica, dello studio e di conoscere i suoi sogni». Angela conclude in lacrime, perché solo dopo pochi giorni da quell'intervista a scuola, il 6 novembre 2014, la vita di Antonio fu stroncata dal terribile incidente automobilistico. Da allora lettere e manifestazioni di affetto portarono quei bambini, ora adolescenti, a legarsi in modo indissolubile al ricordo di Antonio Grieco.

Ma non è tutto. Tra le pagine dell’album di fotografie di Antonio appare l’immagine della sua prima Comunione celebrata proprio da don Felice Di Molfetta, come mostra la stessa Pina al vescovo, stretta nel suo dolore inconsolabile e silenzioso.

Prossimi al Natale e alle sue luci di festa, il sindaco Gemmato accoglie la proposta di installare un faretto per illuminare la quercia, anche durante il buio della notte e lo annota tra i suoi programmi imminenti, per far sì che l’albero di Antonio sia catalizzatore di pensieri positivi, riporti l’attenzione verso la cura, la protezione e l’amore per le piante e perché sia deterrente da eventuali atti di inciviltà.

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