Martedì 10 ottobre

L'ExFadda di Roberto Covolo su Rai Uno

​Mercoledì scorso la rubrica di Uno Mattina “Fa’ la cosa giusta” si è occupata della rigenerazione urbana e sociale dell'ex stabilimento enologico di San Vito dei Normanni

Attualità
Terlizzi venerdì 13 ottobre 2017
di La Redazione
roberto covolo
roberto covolo © exfadda

L'ExFadda di San Vito dei Normanni su Rai Uno.

Martedì scorso, infatti, la rubrica di Uno Mattina condotta da Giovanna Rossiello, “Fa’ la cosa giusta”, ha ripercorso le tappe fondamentali dell'opera di riqualificazione urbana e sociale dell'ex stabilimento enologico, intrapresa dal 2012 su iniziativa del terlizzese Roberto Covolo.

Da qualche anno la struttura è stata trasformata in un centro sociale e culturale, un originale hub in cui convergono progetti sulla musica, la fotografia, l’artigianato, la gastronomia, la danza e molti altri ambiti, portati avanti da ragazzi e ragazze del territorio. "Autocostruzione, partecipazione diretta dei cittadini nella gestione, sostegno all’imprenditoria giovanile, economie condivise: queste sono le parole d’ordine di ExFadda, una vera e propria fabbrica della cultura in cui trovano lavoro e reddito oltre 50 persone e centinaia di cittadini entrano in contatto con opportunità di formazione e attivazione", recita un comunicato.

Tra i progetti di punta della struttura, la World Music Academy, un centro di formazione e produzione sulla musica etnica, la Scuola di Artigianato FARE e il Ristorante Sociale XFOOD, una impresa sociale in cui lavorano ragazzi e ragazze disabili come cuochi e camerieri.

Vera e propria mente di questa operazione di rigenerazione urbana e sociale, Covolo è riuscito, assieme a numerose organizzazioni del territorio, a trasformare un relitto di archeologia industriale in un luogo vitale e sostenibile. La fortunata esperienza di rigenerazione collettiva è stata presa a modello dalle giornate di Bertinoro per l'economia civile, che si terranno tra oggi e domani e verteranno su “La sfida del Terzo Settore per nuove forme di imprenditorialità sociale".

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