Il racconto

Quattro terlizzesi a Londra: «La voglia di conoscere più forte della paura del terrorismo»

Davide Di Ceglie, Davide Santeramo, Federica Marella e Arianna Malerba, studenti dell’itet “Salvemini” di Molfetta, sono tornati una settimana fa da un soggiorno di un mese nella capitale inglese

Attualità
Terlizzi domenica 20 agosto 2017
di Elena Albanese
Davide Di Ceglie, Davide Santeramo, Federica Marella e Arianna Malerba a Londra
Davide Di Ceglie, Davide Santeramo, Federica Marella e Arianna Malerba a Londra © Davide Di Ceglie

«Esattamente una settimana fa siamo rientrati da un soggiorno a Londra durato un mese». Il racconto del viaggio lo fa a TerlizziLive.it Davide Di Ceglie, rappresentante d’istituto dell’itet “Salvemini” di Molfetta, uno dei quattro terlizzesi protagonisti di questa esperienza all’estero, insieme a Davide Santeramo, Federica Marella e Arianna Malerba.

A partire sono stati 18 studenti della scuola, al fine di prepararsi al meglio per l'esame Ielts che si terrà il 16 settembre prossimo a Bari, con lo scopo di far loro acquisire la certificazione di livello B2.

«Un’esperienza che ci ha consentito di incrementare notevolmente le nostre competenze linguistiche, di guardare cosa c'è oltre i confini di Terlizzi, della Puglia, dell'Italia», dice il giovane Davide col senno di poi, in giornate in cui ciò che ci accade intorno rende difficile aprirsi al mondo esterno. Infatti, «nel periodo in cui gli attentati a Londra si facevano più insistenti ci siamo trovati davanti a una decisione: realizziamo il nostro sogno o no? Partiamo o rimaniamo qui?

A quel punto la voglia di conoscere, la nostra voglia di vivere una città fuori da ogni canone italiano, è stata più forte della paura che può infliggere il terrorismo.

Da quel viaggio non siamo tornati sicuramente con un bagaglio personale vuoto; abbiamo vissuto di tutto, ogni singola esperienza, ogni singola emozione ha contribuito a riempirlo».

I docenti accompagnatori sono stati Lucia Nalieri, Maria Leone, Rossella Andriani e Francesco Del Vescovo. Anche con loro, oltre che con tutti gli altri partecipanti, «si è creata una bella amicizia – ci spiega Davide -. La professoressa Nalieri, con le sue competenze in ambito letterario e storico si è dimostrata una guida eccellente, essenziale in tutte le visite nei musei; allo stesso modo la professoressa Andriani, con le sue conoscenze in ambito informatico e tecnologico, ci ha fatto comprendere diversi aspetti a noi sconosciuti durante la visita al museo della scienza; mentre i professori Del Vescovo e Leone hanno corretto qualsiasi nostra mancanza o errore nella lingua inglese.

Si sono dimostrati così professionali da riuscire a risolvere qualsiasi inconveniente o incomprensione, facendoci vivere un'esperienza bellissima», che sicuramente i ragazzi porteranno nel cuore per sempre.

«E forse è proprio vero – conclude Davide -, non si è più gli stessi quando si torna da un viaggio».

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I commenti degli utenti
  • Pasquale Devanna ha scritto il 20 agosto 2017 alle 09:03 :

    La cosa bella di questo articolo è che si loda una iniziativa di viaggio-studio in Europa mentre nella nostra terlizzi si sta per distruggere il centro di orientamento, costruito negli anni sessanta come un progetto pilota per quei tempi in cui l'Europa era un concetto non chiaro ancora, che preparava al lavoro all'estero i nostri concittadini che altrimenti altro non avrebbero avuto che lo sfruttamento in campagna. Sarebbe accolto come un progetto ispirato oggi, si immagino quanto era avveniristico 50 anni fa.. Cinquanta anni fa forse eravamo meglio "governati" di oggi è probabilmente la politica di allora pensava ancora alle PERSONE programmando il futuro. Politico di altre qualità culturali e morali, probabilmente .. Rispondi a Pasquale Devanna

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