La nota

La Puglia nella top ten delle regioni più bio d'Italia

Il direttore regionale Coldiretti Corsetti​: «Il settore può diventare strumento di valorizzazione e valore aggiunto per gli enti pubblici sensibili alla corretta alimentazione di adulti e bambini»

Attualità
Terlizzi mercoledì 09 agosto 2017
di La Redazione
Orto biologico
Orto biologico © n.c.

La Puglia è una delle tre regioni più bio d’Italia, con 4.815 produttori nel 2016, e la prima per numero di trasformatori, con 1.234 operatori, secondo uno studio condotto da Coldiretti Puglia su dati Sinab, a commento delle dichiarazioni del Ministro delle Politiche agricole Martina sul boom del biologico in Italia.

In un periodo di contrazione dei consumi, nella nostra regione, nei primi cinque mesi del 2017, c’è stato un ulteriore aumento del 18% (dati CIbi, Consorzio italiano per il biologico) di acquisti di alimenti biologici da parte delle famiglie.

«In Puglia si sta assistendo a un processo di stabilizzazione e normalizzazione – commenta il presidente della Coldiretti Puglia Gianni Cantele – rispetto alla diffusione del metodo biologico registrato negli ultimi anni, mentre contestualmente continua l’aumento tendenziale dei consumi, delle ditte di trasformazione e dei servizi connessi alla filiera dell’agricoltura biologica come agriturismi, mense bio, ristoranti e operatori certificati, il tutto pari ad un aumento dell’81%».

La grande richiesta dei consumatori di cibo biologico ha portato alla realizzazione nei mercati di Campagna amica di spazi destinati a tali produzioni agroalimentari, oltre alle botteghe italiane completamente bio e a numerosi agriturismo che hanno impostato la ristorazione proprio sulle produzioni aziendali bio.

«Altro punto centrale del nostro progetto sul biologico – continua Angelo Corsetti, direttore di Coldiretti Puglia – è l’attenzione alla sicurezza alimentare nei servizi di ristorazione collettiva, divenuto un preciso dovere degli enti locali (Comuni, Province e Regioni), per cui abbiamo proposto il testo di un DdL regionale. Il settore biologico può diventare uno strumento di valorizzazione e un bacino di approvvigionamento di prodotti di alta qualità al prezzo giusto e un valore aggiunto per gli enti pubblici sensibili alla corretta alimentazione di adulti e bambini».

Le pratiche bio interessano tutti i comparti agricoli: olivo (32%), cereali (22%), vite (6%), frutta (2%). Anche rispetto al segmento dell’acquacoltura biologica, tre impianti sono pugliesi.

La continua richiesta di prodotti freschi e di stagione stimola l’imprenditore a ricercare ulteriori forme di contatto commerciale con il consumatore. I timori degli acquirenti, innescati dagli scandali alimentari, si sono tradotti – sempre secondo Coldiretti - in una seria preoccupazione per la sicurezza alimentare e in una domanda crescente di garanzie di qualità e maggiori informazioni sui metodi di produzione.

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I commenti degli utenti
  • LaMoraleAlleOlive ha scritto il 09 agosto 2017 alle 13:45 :

    sono 20 in tutto le regioni italiane, essere tra i primi 10..... mah Rispondi a LaMoraleAlleOlive

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