Dal 19 marzo

“Che aria tira”, la campagna antiroghi e fumi tossici di Puliamo Terlizzi

L'iniziativa sarà presentata domenica mattina con l’intervento di un membro del Coordinamento Antiroghi di Terlizzi e del Vigile Urbano responsabile del settore ambiente, Gioacchino La Tegola

Attualità
Terlizzi sabato 18 marzo 2017
di La Redazione
roghi sulla traiana © paul cappelli

Non è insolito, soprattutto in orari preserali e nei quartieri di periferia, avvertire nell'aria un odore di bruciato o avvistare fumi anomali.

Per limitare questo fenomeno pernicioso, da domenica 19 marzo, in occasione della giornata promossa dal presidio Libera di Terlizzi contro le Mafie, Puliamo Terlizzi, in collaborazione col Coordinamento Antiroghi di Terlizzi e la Polizia Municipale, settore Ambiente, inaugura “Che Aria tira”, la campagna antiroghi e fumi tossici per segnalare alle autorità competenti qualsiasi comportamento illegale in merito.

Durante tutta la mattinata i volontari di Pt proporranno una sorta di “simulatore di segnalazioni” col quale i cittadini potranno cimentarsi, accompagnato da un modulo di segnalazione per ipotesi di reato di combustione illecita di rifiuti. Si ricorda infatti che l’Art. 256-bis del D. Lgs. 152/2006 prescrive che, “salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque appicca il fuoco a rifiuti abbandonati o depositati in maniera incontrollata in aree non autorizzate è punito con la reclusione da due a cinque anni”. Pena che viene incrementata fino a sei anni, in caso di incendio di rifiuti pericolosi. Il modulo di segnalazione prevede una serie di brevi quesiti affiché i cittadini forniscano indicazioni precise alle autorità competenti e sarà disponibile a breve anche on-line.

A questo proposito, si ricorda che, in caso di avvistamento di fumi o fiamme, va contattata immediatamente la Polizia Municipale e, se l’incendio è di notevole entità, ci si può rivolgere telefonicamente anche ai Vigili del Fuoco. Sarà possibile inoltre inviare il modulo di segnalazione ed eventuali foto e video all’indirizzo email dell’Associazione Pt, che provvederà a trasmetterli alle autorità di competenza (Polizia Municipale, Asl, Arpa Puglia, Procura della Repubblica).

Puliamo Terlizzi ha deciso di inaugurare la campagna “Che Aria Tira” in occasione della giornata organizzata dai volontari di Libera perché si inserisce perfettamente nel tema della legalità ambientale. "La criminalità organizzata - spiegano dal collettivo - irradia le proprie attività in molteplici settori della nostra società, tra cui quello legato alla gestione dei rifiuti".

Alle ore 10 ci sarà la presentazione della campagna antiroghi e fumi, con l’intervento di un membro del Coordinamento Antiroghi di Terlizzi e del Vigile Urbano responsabile del settore ambiente, M.llo Gioacchino La Tegola. Dalle ore 11 e 30 alle ore 13 ci saranno attività per adulti e bambini. Questi ultimi potranno partecipare ad un laboratorio di vasetti biodegradabili per utilizzare fogli di giornale come vasetti, riempiendoli di terra e introducendovi dei semi. I partecipanti potranno portare a casa questi vasetti e sarà possibile piantarli direttamente nel terreno. Tra i tanti esempi di rifiuti bruciati illecitamente, questo intervento si ricollega ad una questione sollevata all’interno del Coordinamento Antiroghi di Terlizzi, legata alla esosità di smaltimento delle vaschette in poliestere in cui vengono alloggiate le piantine che arrivano ai floricoltori. "Molti di essi lamentano che non è consentito depositare questi involucri ingombranti nella plastica ordinaria", continua Puliamo Terlizzi, "ma vanno smaltiti con costi insostenibili per gli operatori del settore. Dovrebbero essere previsti, da un lato tariffe agevolate per gli stessi, e dall’altro incentivi per le aziende di distribuzione che utilizzano involucri biodegradabili o compostabili, come sta avvenendo in altri Paesi europei".

Per gli adulti invece verranno presentati le linee guida e il vademecum per partecipare attivamente alla campagna “Che Aria Tira” e collaborare con la Polizia Municipale, settore Ambiente, per fermare quest’anomalia, che non fa per niente bene alla salute. 

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