Storie di viaggio

Intervista a Lucia Scalzo, anima di "Mondovagando": «Vorrei vedeste Terlizzi con i miei occhi». Le immagini

33 anni, residente a Roma, Lucia - con il contributo del suo compagno terlizzese Corrado - ha recentemente dedicato alla nostra città un lungo e appassionato "speciale". «Le vostre tradizioni mi hanno fatto innamorare»

Cultura
Terlizzi martedì 18 ottobre 2016
di Gianpaolo Altamura
terlizzi vecchia
terlizzi vecchia © mondovagando

Terlizzi, di per sé, è una cittadina piuttosto attraente, con un centro storico compatto e monumenti scenografici: al visitatore che vi faccia ingresso dalla porta d'accesso di piazza Cavour si staglia una visuale paragonabile a una quinta teatrale, che incornicia tra palme il Teatro Millico, il Chiostro delle Clarisse, la Torre Normanna. Proseguendo, poi, si può scegliere se insinuarsi subito nel cuore del borgo – camminando a fianco della Cattedrale – o prenderla alla larga, passando prima in rassegna i palazzi storici dello “stradone” fino al largo del “Purgatorio” e, ovviamente, al Portale di Anseramo, vero e proprio fiore all'occhiello della "città dei fiori". 

Possiamo contare su un patrimonio storico-culturale di tutto rispetto e su un'offerta turistica proporzionalmente ricca. Il problema, semmai, è la concorrenza delle cittadine vicine, tutte splendide e raggianti: Bitonto, Molfetta, Giovinazzo, Ruvo, Trani, e così via: un agguerrito "cartello" che tende a tagliarci fuori dai circuiti più battuti. 

Non la pensa così Lucia Scalzo, "anima" del blog di viaggio Mondovagando, che ha recentemente dedicato un lungo e appassionato speciale a Terlizzi. Da cui, assicura, è rimasta letteralmente folgorata.

"Non credo che abbiate molto da invidiare ad altri borghi più noti, eppure qui il turismo è considerato quasi impossibile", ammonisce Lucia nel suo focus. 33 anni, calabrese ma residente a Roma da tempo, di professione è ingegnere delle telecomunicazioni, ma da sempre ama viaggiare. 

Il progetto "Mondovagando" nasce appunto da questa passione, che vive con entusiasmo assieme al suo compagno terlizzese, Corrado, il quale le ha aperto le porte della nostra cittadina, iniziandola ai suoi costumi e alla sua storia e aiutandola a coglierne i dettagli, le sfumature, le specificità del folclore. 

"L'articolo su Terlizzi, in particolare, è scritto a quattro mani e due cuori con lui - racconta a TerlizziLive lei -. Il mio compagno è nato e cresciuto a Terlizzi ed è grazie a lui che, quest'estate, ho scoperto per la prima volta questi luoghi, ed ho assistito alla Festa Maggiore, di cui mi sono innamorata!".

Tra i luoghi ritenuti meritevoli di una visita, Lucia menziona ovviamente toponimi "cult" come la Torre dell'Orologio, la Cattedrale, Santa Maria la Nova, il Portale di Anseramo, la chiesetta di Santa Lucia, i palazzi settecenteschi dello "stradone". Ma il suo occhio attento si sofferma anche sul "contado", segnatamente sui casali di Sovereto e Cesano e sui menhir, nonché su specialità gastronomiche come la carne arrostita, vera e propria istituzione qui. Lucia è comprensibilmente affascinata non solo dalla schiettezza, ma anche dalla profondità della nostre usanze, dalla nostra dimensione culturale stratificata, dallo spessore multiforme della nostra storia, che - ne conveniamo - può ben rapire i forestieri. 

"Terlizzi ha tanto da raccontare. Ho conosciuto un paese vivo e fiero delle sue origini, un centro storico che piano piano sta tornando al suo antico splendore e persone che amano la loro terra e la valorizzano attraverso la condivisione di emozioni, di immagini e di tradizioni - scrive con trasporto Lucia -. Perché qui, come nel sud in generale, il vero cuore pulsante è nelle tradizioni locali, che siano esse laiche o religiose, nell’appartenenza al borgo, nella famiglia. Nel conoscere tutti e salutare mille persone per strada, nel sorridere al vicino di casa o allo sconosciuto che, come te, è seduto a far colazione al bar, nel chiacchierare con tutti perché, in fondo, parlare e sorridere sono ancora attività gratuite e fanno bene all’anima. Che poi noi, nelle grandi città, abbiamo un po’ perso questa strana abitudine del sorridersi a vicenda, quasi fosse oltraggioso. Ed invece è così rilassante respirare a pieni polmoni questa sensazione di paese. E’ stato bello far parte di Terlizzi per una decina di giorni, vivere con lei uno dei suoi momenti più belli, la Festa Maggiore, seguire le tradizioni come se fossi anche io parte del luogo e sentirmi così accettata e partecipe di ogni piccolo evento".

Perché una cittadina con tali e tanti valori non sfonda, chiediamo allora a Lucia. "Non credo che Terlizzi sia meno bella di posti più noti - ribatte pronta lei -. Credo, appunto, che sia meno nota ed in realtà si potrebbe fare molto per il turismo, ad esempio creando coesione con borghi vicini per la promozione del territorio. Ma è un discorso molto ampio e complesso. Nel mio piccolo intanto, con questo post ed altri futuri che stiamo già preparando, spero di contribuire alla rivalorizzazione turistica di Terlizzi".

Lucia, lo si appura facilmente, è letteralmente innamorata del Belpaese, "per la natura incontaminata, per l'enogatronomia a chilometro zero", argomenta lei. Alimentato da questo amore, il progetto Mondovagando intanto si evolve, di pari passo con le scorribande e i viaggi che Lucia e Corrado continuano a fare, instancabilmente, per i borghi dell'Italia e per i luoghi più interessanti del globo terracqueo. "Nato per la condivisione delle mie emozioni ed esperienze, ora il sito è qualcosa in più, quasi un secondo lavoro, che amo tantissimo e che cerco di svolgere nel modo più professionale possibile, collaborando spesso con enti del turismo italiani ed esteri, per la promozione del territorio".

In cantiere, per quanto riguarda Terlizzi, c'è uno speciale sulla Festa Maggiore, un racconto dettagliato per parole, immagini, sequenze video. "Vorrei riuscire a raccontarvi la Festa Patronale, ma per capire davvero di cosa sto parlando è necessario viverla in prima persona. Magari il prossimo anno vi vien voglia di esser anche voi in prima fila insieme a me", scrive ai lettori di Mondovagando. Ma - li avverte - "al di là dei luoghi da visitare, vorrei che anche voi riusciste a vedere Terlizzi con i miei occhi, mettendoci anche un po’ di cuore".

L'insegnamento che, da terlizzese d'adozione, Lucia ci dà è probabilmente questo: che le cose migliori nascono sempre dallo slancio, dal trasporto, da quell'amorevole disinteresse che, poi, è la forma più pura di interesse.

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