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Cultura Evento culturale 01/07/2012

Pierluigi Auricchio porta in scena “Il crepuscolo degli Dei”

Lo spettacolo di teatro/danza al Teatro “Royal” di Bari mercoledì 4 luglio.

Pierluigi Auricchio
Pierluigi Auricchio n.c.

È con la celeberrima “Cavalcata delle Valkyrie”  che ha inizio la distruzione di tutti gli Dei del Nord, nello spettacolo intitolato “Asgard”, allestito dalla Scuola di Danza “Les Sylphides” di Modugno con l’adattamento e la regia del terlizzese Pierluigi Auricchio.

Il 4 luglio dalle ore 20.30, nel teatro “Royal” di Bari, andrà in scena una libera rivisitazione per danza, canto e monologhi, della monumentale opera “L’Anello dei Nibelunghi” del tedesco Richard Wagner (composta da 4 capitoli: “L’Oro del Reno”, “Sigfrido”, “La Valkyria” ed “Il Crepuscolo degli Dei”). Le coreografie sono della ballerina professionista, diplomata al Music Art & Show di Milano, Giuliana Fanfulla, direttrice della Scuola modugnese.

Auricchio e Fanfulla hanno già portato in scena negli ultimi anni “Moulin Rouge”, “Zylia e il Portale di Haicon” e “Empyreus – La Divina Commedia”. La Scuola “Les Sylfides” invece di realizzare un semplice saggio di fine anno con sequenze tecniche di balletti, struttura una storia di notevole impatto scenico, visivo e narrativo, con molti momenti mimati più che danzati, recitati, canzoni ed effetti di luce.

Si avvicina molto ad un’espressività cinematografica. Auricchio conferisce il suo tocco ‘dark’, da buon ammiratore dello stile tenebroso e visionario del regista Tim Burton (“Edward Mani-di-forbice”, “Batman”, “La sposa cadavere”), mentre la coreografa imposta tutta la costruzione coreutica con le sue volenterose allieve. Le coreografie di Hip Hop sono di Elena Capone.

Nello spettacolo “Asgard” Pierluigi Auricchio ha liberamente mischiato elementi dell’opera di Wagner con racconti del poema epico medioevale “Ehdda” dello scrittore e politico islandese Sturluson. In più ha anche attinto dalle saghe a fumetti e cinematografiche di “Thor”, della Marvel Comics.

Ne è scaturito uno spettacolo di 120 minuti in cui si racconta del Dio esiliato Loki (Danila Deliso) che riesce a rubare l’Anello del Potere custodito dalle Fanciulle del Reno, mentre tutti gli Dei di Asgard continuano a vivere in maniera dissoluta. Inoltre il filo del destino divino, tessuto dalle tre Nornee, si spezza improvvisamente. Loki donerà l’Anello alla sua figliastra Hela (Angela Bombacigno), sovrana del Regno dei Morti e dei goblin, dando inizio al Rag-Naròk, il Crepuscolo degli Dei. A nulla porteranno gli interventi del prode Sigfrido (Dario Macchia), di Hervor (Alice Di Nanna), Brunhilde (Giuliana Fanfulla) e le Valkyrie.

Alla fine, dopo il lamento dallo Spirito del Crepuscolo (Marianna Ziccolella), la Dea della bellezza Freja (Giuliana Sciacqua) si troverà faccia a faccia con la Morte. Insomma, un modo innovativo e molto spettacolare di proporre un saggio di fine anno accademico.

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