Terlizzi - venerdì 08 gennaio 2016 Attualità

Legambiente: «Un'opportunità da non perdere. Con l'asbesto non si scherza!»

Bonifiche dall’amianto per gli immobili privati, ecco come accedere ai contributi

La Città Metropolitana di Bari ha di recente pubblicato un bando che consente ai cittadini residenti di ottenere per la messa in sicurezza di oggetti contenenti amianto un finanziamento pari all'80% della spesa sostenuta

amianto © n. c.
di La Redazione

La Città Metropolitana di Bari ha di recente pubblicato un bando che consente ai cittadini residenti di ottenere un contributo per la messa in sicurezza di oggetti contenenti amianto in cattivo stato di conservazione, per un importo pari all'80 percento della spesa sostenuta e, per interventi che ne prevedano la rimozione e lo smaltimento, comunque non superiore a 10000 euro per ciascun intervento.

Inviando domanda si viene inseriti in una graduatoria che, in base al punteggio ottenuto, "regolerà" l'erogazione dei contributi fino a esaurimento del fondo messo a disposizione. Che, approssimativamente, dovrebbe consentire una o due centinaia di finanziamenti.

Maggiori possibilità di ottenere il contributo avranno i proprietari di immobili situati vicino ai cosiddetti “recettori sensibili” (scuole, asili, parchi, chiese, strutture sportive) o che intendano rimuovere coperture in cemento-amianto installando contestualmente impianti a pannelli solari o fotovoltaici, specie se la domanda è inviata con tempestività. È indispensabile, ovviamente, che l'immobile sia in regola con le disposizioni urbanistico-edilizie e che l'intervento venga eseguito da imprese abilitate ad operare con l’amianto, iscritte nell'Albo Nazionale Gestori Ambientali. Affinché la pratica possa essere ritenuta ammissibile è essenziale che alla domanda sia allegata una relazione tecnica redatta da un tecnico abilitato e, preferibilmente, una perizia giurata.

L'opportunità è stata accolta con favore dal circolo Legambiente, che attraverso il suo socio Michelangelo Guastamacchia commenta: "È davvero una opportunità da cogliere per eliminare un potenziale serio pericolo per la nostra salute, e bisogna affrettarsi perché il bando scade il 29 gennaio 2016. Con l'asbesto non si scherza!".

"Quale migliore occasione per usufruire della possibilità che Legambiente Puglia offre con la campagna di sensibilizzazione Puglia Eternit Free e che il nostro circolo ha presentato ufficialmente alla cittadinanza nel mese di febbraio 2015”, gli fa eco la presidente Giovanna de Leo.

Contattando il numero verde 800.131.026, infatti, è possibile ottenere un sopralluogo gratuito da parte di tecnici della Teorema Spa, partner tecnico di Legambiente, al fine di valutare l'eventuale presenza di amianto e censire il manufatto. Per maggiori informazioni sul bando per l'accesso ai contributi e sulla campagna "Puglia Eternit Free" è possibile contattare il circolo Legambiente Terlizzi tramite la pagina Facebook "Legambiente Terlizzi" o inviando una email all'indirizzo legambiente.terlizzi@libero.it, oltre che accedere ai siti internet della Città Metropolitana di Bari e di Legambiente Puglia.

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